Limiti quantitavi della somministrazione di lavoro – Percentuale dei lavoratori interinali

I prestatori di lavoro temporaneo non possono superare la % calcolata sui dipendenti a tempo indeterminato in forza dell’impresa utilizzatrice e stabilita dai CCNL. Non si considerano quindi i lavoratori con contratto a termine, contratto di formazione-lavoro, apprendistato.
Attenzione:La % va calcolata sui dipendenti dell’intera azienda e non della singola unità produttiva!

Qualche contratto ha però stabilito una condizione migliorativa della stessa legge, per cui la % può fare riferimento all’unità produttiva e non all’intera azienda. E’ bene quindi verificare sempre quanto stabilito a proposito nel contratto nazionale di lavoro applicato dall’impresa utilizzatrice.

L’introduzione della somministrazione di lavoro e le modifiche apportate dal D.Lgs.276 ci pone il quesito sulla validità o meno dei limiti numerici stabiliti dai contratti collettivi dei lavoratori temporanei occupabili. Purtroppo il comma 3 dell’art.86 ("con esclusivo riferimento alla determinazione per via contrattuale delle esigenze di carattere temporaneo che consentono la somministrazione di lavoro a termine") fa presupporre che soltanto le clausole della contrattazione collettiva nazionale che determinano le esigenze che consentono la somministrazione di lavoro a termine conservano, in via transitoria, la loro efficacia stabilendo quindi una validità dei contratti unicamente per l’individuazione delle causali e non anche per la fissazione di limiti numerici! Ciò non esclude tuttavia che i contratti collettivi allor quando daranno attuazione alla somministrazione a tempo determinato dovranno comunque, determinare limiti quantitativi (art. 20, comma 4).