LIDL Italia, Ipotesi Piattaforma CIA 08/01/2002

Ipotesi di piattaforma rivendicativa LIDL Italia

PREMESSO

Che la presenza degli hard discount nel settore commerciale rappresenta per il mercato italiano una specifica tipologia distributiva e che LIDL Italia intende consolidare e sviluppare la propria presenza nel nostro Paese;

Che già con l’accordo siglato l’11 aprile 1997, le parti avevano raggiunto un’intesa sulle relazioni sindacali e si erano impegnate ad avviare un confronto finalizzato al raggiungimento di un contratto integrativo di II livello;

Che in occasione dell’incontro tra la Direzione aziendale e le Segreterie nazionali FILCAMS – FISASCAT- UILTuCS del 26 settembre 2001, le parti hanno confermato l’impegno di cui sopra;

Che quanto richiesto in Piattaforma rientra nel quadro di quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993 nonché dal vigente CCNL Terziario, Distribuzione, Servizi;

Che il confronto tra le parti si colloca nel processo di costituzione del CAE LIDL-SCHWARZ ai sensi della Direttiva comunitaria 45/94;

Che conseguentemente le Organizzazioni Sindacali Nazionali di categoria si sono impegnate ad elaborare la presente piattaforma da trasmettere alla Direzione aziendale;

Tutto ciò premesso, al fine di realizzare gli obiettivi sopra enunciati, si richiede di:

        I.SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI

Ai sensi di quanto stabilito dal vigente CCNL si richiede di definire un sistema di relazioni sindacali a livello nazionale, territoriale e/o di unità produttiva.

        B.Relazioni sindacali a livello nazionale

Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre successivo alla chiusura dei bilanci, o comunque ogni qualvolta sarà richiesto da una della parti, la Direzione aziendale LIDL, le OO.SS Nazionale, le OO.SS. Territoriali e i delegati delle RSU/RSA si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto sulle tematiche previste dal CCNL.

Nel corso di tale incontro, l’Azienda fornirà ulteriori informazioni preventive su:

      situazione della rete commerciale ed eventuali programmi di terziarizzazione;

      investimenti per nuove aperture, acquisizioni e/o diversificazione sul mercato;

      investimenti per innovazioni tecnologiche;

      investimenti sull’assetto societario dell’azienda;

      politica commerciale, dei prezzi, degli approvvigionamenti;

      livelli occupazionali, disaggregati per sesso, età, tipologia di rapporti di lavoro, inquadramenti professionali;

      nuovi profili professionali;

      interventi di modifica dell’organizzazione del lavoro;

      politica retributiva;

      politiche di pari opportunità;

      formazione e programmi formativi;

      obiettivi di budget e/o di fatturato

      Ed informazioni consuntive su:

      livelli di fatturato;

      orari di lavoro, straordinari, lavoro supplementare;

      risultati della formazione svolta;

      accordi definiti a livello decentrato

                A.Relazioni sindacali a livello decentrato

Sulla base di quanto dichiarato in premessa e in rapporto alla presenza della LIDL e al suo sviluppo sul territorio nazionale, si richiede di avviare un sistema di relazioni sindacali a livello decentrato, orientato a privilegiare il confronto, lo scambio di informazioni e la ricerca di soluzioni concordate atte a risolvere i problemi.

Al livello decentrato – territoriale e/o di singola unità produttiva – vanno demandati i compiti connessi alla gestione delle informazioni fornite a livello nazionale.

Inoltre a tale livello le parti affronteranno le seguenti tematiche:

      confronto sull’organizzazione del lavoro;

      distribuzione dell’orario di lavoro, turni e nastri orari, flessibilità dell’orario di lavoro di cui al vigente CCNL;

      utilizzo degli impianti, anche con riferimento agli organici, ai carichi di lavoro, alla intercambiabilità delle mansioni;

      verifica degli orari concordati;

      verifica sull’applicazione dell’inquadramento professionale;

      trasferimenti e mobilità;;

      appalti e terziarizzazioni;

      verifica sull’attuazione delle norme relative alla tutela della salute, sicurezza ed igiene dei dipendenti e dell’ambiente di lavoro, di cui alla legge 626/94.

In occasione di tali incontri o in date diverse da quelle concordate, le parti, ove ne convengono, potranno affrontare e definire problematiche non demandate e/o definite a livello nazionale.

      Diritti sindacali

Fermo restando quanto disciplinato dal vigente CCNL in materia di rappresentanze sindacali in unità produttive con un’occupazione superiore a 15 dipendenti, si richiede che per le unità produttive al di sotto di 15 dipendenti si possa costituire una rappresentanza sindacale territoriale, composta da RSA/RSU, a copertura dei diversi punti vendita.

Per ciascun delegato RSA/RSU, in rappresentanza unitaria delle OO.SS. firmatarie del presente accordo e dei lavoratori LIDL, spetteranno permessi sindacali retribuiti nella misura di 8 ore mensili.

      PARI OPPORTUNITA’

Data la prevalente presenza femminile, che si aggira intorno al 76% dell’ occupazione in LIDL, si richiede di attuare le normative nazionali che favoriscono le pari opportunità.

A tal fine si richiede la costituzione di una Commissione nazionale, composta da …. componenti designati dalla LIDL e da … componenti designati dalle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo.

Tale Commissione avrà il compito di:

      analizzare lo sviluppo qualitativo e quantitativo dell’occupazione femminile in azienda;

      progettare e gestire progetti di azioni positive volti a rimuovere gli ostacoli che impediscono il raggiungimento della parità uomo/donna, anche utilizzando gli strumenti previsti dalla legge 125/91;

      proporre alle parti soluzioni contrattuali in attuazione della legge 53/2000.

III. SALUTE E SICUREZZA

Necessità di definire un accordo nazionale sull’attuazione della legge 626/94

IV. FORMAZIONE

Considerato che il processo di consolidamento e sviluppo della LIDL produrrà l’esigenza di definire nuove funzioni e nuove competenze professionali, sarà necessario avviare progetti di formazione volti a qualificare e riqualificare i lavoratori.

A tal fine si richiede di predisporre specifici progetti da sottoporre alle istanze nazionali ed europee competenti all’erogazione e all’utilizzo dei fondi per la formazione, anche utilizzando le opportunità formative offerte dagli Enti Bilaterali definiti contrattualmente, nonché i Fondi interprofessionali per il Terziario previsti dall’accordo luglio 2001.

                • ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

a) CAPI FILIALE e ASSISTENTI CAPO FILIALE

Si richiede di definire l’orario di lavoro di queste figure professionali e individuare un’indennità di funzione che superi l’esistenza di elementi retributivi forfettizzati a fronte di ore di lavoro straordinario.

b) PART-TIME

Alla luce della normativa introdotta con il decreto legislativo n. 61 e successive modificazioni, si richiede di definire l’utilizzo delle clausole elastiche e la relativa maggiorazione.

c) INQUADRAMENTI

Si richiede di adeguare i profili professionali agli appropriati livelli di inquadramento disciplinati dal vigente CCNL.

d) SICUREZZA

Si richiede di definire compiti e ruoli delle persone presenti nei singoli negozi che effettuano controlli e attività di anti-taccheggio.

e) Si richiede di definire correttamente, nel rispetto delle norme contrattuali, le funzioni del personale gerarchico e del personale di vendita, in particolare riguarda alle problematiche di più diffuso contenzioso nell’impresa (pulizie, parcheggi)

                I.ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Considerato quanto previsto dal vigente CCNL, si richiede di avviare uno specifico confronto volto a ricercare e definire idonee soluzioni a favore dei dipendenti della LIDL.

VII. TRATTAMENTO MALATTIA-INFORTUNIO

Valutare la possibilità di proporre, ad integrazione di quanto previsto dal vigente CCNL in materia di malattia ed infortunio, una diversa copertura economica in caso di ricovero ospedaliero, la definizione del periodo di comporto, in caso di infortunio, fino a guarigione clinica e la corresponsione del 100% del trattamento economico per i giorni di assenza per malattia compresi tra il 4° e il 21° giorno.

VIII. PARTE ECONOMICA

Ai sensi del Protocollo del 23 luglio 1993, nonché quanto definito in materia dal vigente CCNL, si richiede la definizione di quote salariali legate all’incremento di produttività e di redditività aziendale e/o legate ad obiettivi da concordare.