LIDL: IN SCIOPERO CONTRO SOPRUSI E MINACCE

28/04/2003

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

28 aprile 2003

LIDL: IN SCIOPERO CONTRO SOPRUSI E MINACCE

«Un’azienda multinazionale che sfrutta i lavoratori e li paga con salario minimo e poi pensa di essere all’avanguardia nel discount. Gentile clientela, questo è il vero volto di Lidl». Con un volantino da qualche giorno distribuito ai clienti, coordinamento sindacale e Filcams Fisascat Uiltucs annunciano i motivi che hanno indotto alla proclamazione di una giornata di sciopero sabato 3 maggio (i depositi sciopereranno venerdì 2) nei 300 negozi della catena distributiva (in prevalenza ubicati nel Centro-Nord) che occupa 2.700 dipendenti.

La rottura tra sindacati e azienda è avvenuta all’inizio di aprile quando le parti hanno interrotto il negoziato, che dura da un anno, per dare vita al primo contratto integrativo aziendale. I sindacati accusano l’ azienda di non voler prendere in considerazione la richiesta di premio aziendale.

Oltre all’interruzione della trattativa per il contratto integrativo, i sindacati accusano l’azienda di «violare i diritti basilari e la dignità obbligando i lavoratori, dagli addetti cassa ai capi filiale, a effettuare qualsiasi lavoro, compresa la pulizia dei servizi igienici, le aree antistanti e i parcheggi, mansioni non previste dal contratto nazionale per gli addetti alle operazioni di vendita».

Inoltre «li obbliga a orari stressanti (12/14 ore al giorno) decidendo unilateralmente i turni di lavoro», non tutela la sicurezza e l’ igiene, non rispetta l’inquadramento professionale e «minaccia e licenzia chi non abbassa la testa».

«I discount che fanno una politica seria – dicono i sindacati – offrono ai clienti prezzi convenienti eliminando i costi aggiuntivi dovuti alla ricercatezza delle confezioni e alla pubblicità, non sfruttando i lavoratori».

Le iniziative di lotta non si fermeranno alla giornata di sabato. Sono previste altre quattro ore di sciopero a livello locale, l’astensione dallo straordinario e dal lavoro supplementare (lo straordinario del part-time), l’astensione dei lavoratori inquadrati dal 5° al 1° livello dall’effettuare pulizie dei servizi igienici, piazzali e parcheggi.