Lidl – esito incontro 09/11/2012

Roma 19 novembre 2012

il 09 novembre, si è tenuto il programmato coordinamento nazionale delle strutture e delle RSA/RSU di Lidl Italia, alla presenza del Segretario Generale Franco Martini.
Dalla discussione e’ emerso nelle filiali il clima ed il rapporto fra RSA e capi filiale, si è molto appesantito ed è diventato molto più complesso. Il ricambio di tutto il gruppo dirigente dell’azienda, ivi compresi molti Direttori regionali, successivamente alla firma del primo Cia, segna nettamente la volontà aziendale di un ritorno ad atteggiamenti anti sindacali. Non solo, sono emersi anche episodi molto gravi, quali minacce dirette alle RSA.
Tuttavia, la nostra debolezza, dovuta alla diffusione capillare dell’azienda in gran parte con filiali con pochissimi addetti, non ci consente una strategia di mobilitazione. Lo stesso Cia, che ha determinato il ricambio del gruppo dirigente, risulta in buona parte disatteso proprio a livello di punto vendita e/o territoriale.
Dal coordinamento e’ emersa la necessità di portare a compimento quanto previsto dall’accordo su Rls e di procedere alla presentazione della piattaforma per il rinnovo del Cia, con l’obiettivo, soprattutto, di rafforzare e riaffermare quanto già sottoscritto.
Nel suo intervento il Segretario Generale ha ribadito la vicinanza della segreteria nazionale soprattutto a RSA/RSU e l’intenzione di seguire il percorso attraverso una strategia di lungo respiro con obiettivi intermedi, che vada a rafforzare le relazioni sindacali con l’azienda. È’ indubbio che la situazione generale in cui si trova tutta la GDO, ed i complessi rapporti che si stanno determinando, collocano la Lidl in un contesto più ampio, pur con le sue particolarità. Si dovrà perciò procedere per passi che consentano graduali progressi. È necessario, inoltre, rafforzare la rete di RSA/RSU e degli RLS.
Dagli interventi e’ emersa anche la necessità di individuare momenti di confronto e formazione degli RlS, tali da consentire di individuare obiettivi e strategie comuni.
Altro passo in avanti sarà la presentazione della piattaforma per il rinnovo del Cia. In allegato, vi inviò le linee guida per la stesura del l’ipotesi di piattaforma. Non vi è ancora compresa, ma dovrà esse inserita, la premessa politica riguardante il CCNL del commercio non sottoscritto dalla Filcams. Vi chiedo di inviarci considerazioni e suggerimenti. Nel frattempo provvederò a proporre un percorso a Fisacat e Uiltucs che consenta di presentare piattaforme separate, ma con contenuti identici.
L’azienda ci ha contattato, finalmente, per proporre alcune date di incontro.
Il prossimo incontro si terrà, presumibilmente, il 18 gennaio, alle ore 10.30 in Verona.
Vi confermerò data, luogo ed orario, non appena possibile.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

LINEE GUIDA PER IL RINNOVO DEL CIA LIDL ITALIA

Il CIA in vigore rappresenta un primo importante strumento di cui le parti hanno inteso dotarsi con l’obiettivo di giungere a mature Relazioni Sindacali, sia sul piano nazionale che territoriale, tali da agevolare la soluzione di problematiche che dovessero insorgere per entrambe le parti.
Tuttavia, spesso, vi sono state grandi difficoltà nel’ attuazione del CIA, soprattutto sul piano territoriale. Crediamo, perciò, che si debba procedere ad un rinnovo del CIA che, confermandone il valore e la validità, rafforzi il sistema di Relazioni Sindacali e le renda pienamente esigibili per entrambe le parti. In particolare modo:

- Organizzazione del lavoro: va confermato e rafforzato il ruolo delle RSA/RSU e/o delle OO.SS territoriali nell’individuare soluzioni eque che tengano conto delle esigenze dell’azienda e dei lavoratori: (orari, turni, riposi, pause, carichi di lavoro, ecc.).

- Diritti sindacali: Il CIA in vigore, prevedendo l’estensione dei diritti sindacali alle filiali a partire dai 14 dipendenti, rappresenta già un significativo risultato. Tuttavia, la peculiarità del modello Lidl, diffusa capillarmente sul territorio nazionale con circa 500 filiali, molte delle quali con un numero inferiore di addetti, rende spesso complicato attuare corrette relazioni sindacali. Sia per le OO.SS che per l’azienda può essere estremamente difficile dare e ricevere risposte in tempi congrui. Si ritiene perciò necessario prevedere le RSA/RSU di "bacino", con l’individuazione di un numero congruo di permessi sindacali. L’istituzione di queste figure agevolerà le relazioni sindacali, evitandone la polverizzazione.

- Lavoro domenicale: va confermato quanto già previsto dal Cia in termini normativi. In seguito alle liberalizzazioni le esigenze dell’azienda sono evidentemente mutate, con la necessità di richiedere una maggiore disponibilità a lavoratrici e lavoratori. Per incentivare tale disponibilità si richiede un aumento della maggiorazione per il lavoro domenicale.

- Lavoro straordinario: l’istituzione della banca delle ore aveva un carattere sperimentale. Occorre perciò verificarne l’attuazione e l’efficacia, partendo da una analisi attenta dell’andamento del lavoro straordinario, così come previsto dall’accordo stesso.

-Missioni: Lidl Italia utilizza lo strumento delle missioni da punto vendita a punto vendita quale strumento per coprire necessità temporanee e/o bilanciamento del personale in relazione al fattirato della singola filiale. Come più volte richiesto riteniamo che il rinnovo del Cia sia l’occasione di regolamentare tale strumento per quanto attiene a: territorialità, preavviso, individuazione dei lavoratori, rimborsi, indennità economica, ecc.

- Salute e sicurezza: andrà data attuazione in tempi brevi all’accordo sottoscritto.
Già con il Cia, le OO.SS e l’azienda avevano inteso porre attenzione anche alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori intesa come incolumità a fronte di eventi delittuosi. Negli ultimi anni proprio questi eventi si sono moltiplicati in maniera preoccupante, e spesso con risvolti molto pesanti. L’azienda ha già messo in atto numerose strategie che vanno nella direzione di salvaguardare il personale (istallazione video sorveglianza, allarmi a distanza, ecc.). Tuttavia le filiali Lidl sono spesso collocate in zone periferiche, e quindi isolate, e spesso sono presenti pochissimi addetti. Crediamo perciò che il fenomeno debba essere attentamente analizzato e che si debbano individuare ulteriori azioni che garantiscano maggior sicurezza a lavoratrici e lavoratori.

Commissione congiunta: occorre dare piena attuazione a quanto previsto dal Cia, per consentire un efficace attività della commissione in particolar modo per quanto attiene a pari opportunità, alle azioni positive, ed alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Salario di secondo livello…………….