L´Ict in piazza, è allarme lavoro

01/12/2010

Torino – Ingegneri e tecnici a Palazzo Lascaris: migliaia di posti in bilico
Non tute blu, ma ingegneri, tecnici e impiegati delle aziende informatiche torinesi. Per la prima volta in strada, davanti a Palazzo Lascaris. Il simbolo della protesta? Una tastiera del computer, stilizzata sui volantini: tastiere che rischiano di scomparire con i posti di lavoro. Obiettivo dello sciopero? Far conoscere alla Regione «la drammatica situazione che ha investito il settore».
Si tratta di un comparto che comprende 13.261 imprese con 110 mila addetti, il 60 per cento si trova in provincia di Torino, dove l´occupazione raggiunge i 75 mila dipendenti. Ma nel solo capoluogo ci sono «migliaia di impiegati tecnici, informatici e ingegneri in cassa, in mobilità o licenziati». Colpa della crisi, «della diminuzione delle commesse pubbliche e private, dell´assenza di politiche industriali efficaci e dei ritardi di pagamento da parte delle grandi aziende», sottolinea Cosimo Lavolta della Uiltucs.
Quando si parla di grandi società il primo nome della lista è il Csi, il Consorzio informatico tra gli enti pubblici con oltre 1.200 dipendenti. Società che è in una situazione finanziaria difficile: «I tempi di pagamento si sono effettivamente allungati – dice il direttore Stefano De Capitani – l´ente è però in attesa di ricevere risorse arretrate dai soci». In particolare dal Comune, che ha un "debito" di circa 50 milioni. Oggi gli addetti del Csi saranno ricevuti a Palazzo Civico, verranno ascoltati dalla commissione Lavoro presieduta da Enzo Lavolta: «È necessario trovare un modo per garantire le risorse al Csi». Il vicesindaco Tom Dealessandri si è impegnato con i vertici del consorzio: «Non far crescere il debito e garantire una quota annuale extra per far diminuire il pregresso. È necessario però discutere con la Regione quali sono gli obiettivi e la vocazione del Csi». La cifra annua promessa da Palazzo Civico dovrebbe oscillare tra i 25 e i 30 milioni.
Ieri una delegazione composta da lavoratori di Csi Piemonte, Altron Italia, Arizoon, Consoft, Omicron, Skai e Replay ha incontrato l´assessore all´Innovazione della Regione, Mario Giordano, e il vicepresidente del Consiglio Roberto Placido. Giordano ha promesso un «tavolo istituzionale con gli altri enti locali». Per Nicola De Filippis della Filcams-Cgil «è fondamentale che il pubblico decida programmi a partire dal 2011 per consolidare e sviluppare il settore, in particolare in campo sanitario».