Licenziata si incatena all´ospedale

05/06/2010

«Non mi staccherò da questa ringhiera fino a quando non ci ridaranno il nostro lavoro». Sono da poco passate le 17 quando Patrizia Cirlincione, 45 anni, addetta alle pulizie della cooperativa Ecoservice, si lega all´inferriata dell´ospedale Buccheri La Ferla. Dal 31 maggio, giorno in cui è scaduto l´appalto per la pulizia dell´ospedale di via Messina Marine, 18 dei 25 addetti sono stati licenziati per la mancanza della qualifica di operatore socio-assistenziale, fatto che ha impedito di riassorbire i lavoratori nell´organico della cooperativa che ha preso il posto della Ecoservice. «Ho cinque figli a carico – racconta la Cirlincione – e solo grazie agli assegni previdenziali riesco ad arrivare a 700 euro al mese. Se dovessi perdere il lavoro, non saprei come andare avanti».
Dura la presa di posizione di Monica Genovese, della Filcams-Cgil: «Non possiamo accettare che la mancanza della qualifica di operatore socio-assistenziale divenga un alibi per il licenziamento di 18 persone. Sosterremo in ogni modo la battaglia dei lavoratori con una protesta a oltranza».
g. scar. VENTI milioni di euro per il rilancio e il potenziamento dell´attività delle 153 Ipab siciliane e per i più poveri. I due nuovi bandi regionali, presentati dall´assessore della Famiglia Lino Leanza, sono stati pubblicati ieri sulla Gazzetta ufficiale della Regione. L´importo massimo per ogni azione è invece di 300 mila euro per realizzare interventi per il miglioramento dei servizi socio-assistenziali forniti dalle strutture. «I progetti – dice Leanza – sono rivolti soprattutto alle Ipab a rischio di estinzione. Puntiamo infatti a potenziare tali strutture e a garantire una gestione migliore».