Licenziata per il parcheggio, pur non esistendo nel supermercato Carrefour dove lavora un’area riservata ai dipendenti.

18/12/2018
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Un bel regalo di Natale per Mary Contini, dipendente di Valmarket GDO (franchising Carrefour) di Novara, che sotto l’albero ha trovato il licenziamento per giusta causa (a dire dell’azienda) per non aver rispettato la regola che prevede che i dipendenti non possano parcheggiare l’auto nell’area riservata ai clienti. Pretesa che per la Filcams e i legali che stanno seguendo la vicenda, è pretestuosa quanto assurda, dato che il supermercato Carrefour dove Mary lavora non ha una specifica area di parcheggio riservata ai dipendenti.

“Chiaramente un pretesto – dice Stella Cepile, segretaria generale della filcams Cgil di Novara – per poter arrivare all’obiettivo di licenziare una dipendente scomoda, che non vuole alcun regalo di Natale, ma si batte per far valere i diritti suoi e dei colleghi: applicazione del contratto nazionale sull’organizzazione del lavoro e gli orari di servizio, pagamento delle ore straordinarie, retribuzione delle maggiorazioni per flessibilità e festivi come previsto”.

Richieste, queste, che Mary avanzava da tempo, ma che erano rimaste lettera morta fino a quando la lavoratrice non è stata eletta rappresentante aziendale coinvolgendo la Filcams Cgil nella rivendicazione di giusti diritti.

“Nonostante la vittoria di tre arbitrati per la stessa contestazione del parcheggio illegittimo – prosegue Cepile – e nonostante ci sia una causa in corso contro la sospensione di 57 giorni dal lavoro a stipendio zero, l’azienda ha inteso dimostrare la propria superiorità licenziando la dipendente, adducendo le stesse motivazioni legate alla questione del parcheggio. Un atto di arroganza di un’azienda che intende imporre la legge del più forte, contro ogni logica di mediazione”.

Il licenziamento avrebbe decorrenza dal 17 novembre, come risulta dalle comunicazioni della Valmarket all’Inps, ma Mary avrebbe continuato a lavorare fino al primo dicembre, praticamente in nero. Su questo ora i legali che seguono la lavoratrice e la Filcams stanno facendo leva, puntando a far valere la ragione di un licenziamento illegittimo e pretestuoso.

Dalla Filcams Cgil Nazionale arriva un messaggio di solidarietà. “Non possiamo restare fermi  – dice Fabrizio Russo, segretario nazionale – di fronte ad un comportamento inaccettabile da parte dell’azienda. Il timore è che questa manifestazione di forza sia generata solo dalla volontà di fermare una iniziativa sindacale volta a far valere i diritti di tutti i lavoratori. Massima solidarietà a Mary, quindi, così come garantiremo massimo appoggio alla nostra struttura territoriale che si sta occupando della vicenda nelle sedi appropriate”.