Licenziamenti, per Romiti la riforma «migliora» le consuetudini di mercato

12/02/2002





Licenziamenti, per Romiti la riforma �migliora� le consuetudini di mercato
MILANO – Le modifiche sui licenziamenti proposte dal Governo sono sicuramente pi� vantaggiose per i lavoratori rispetto all’attuale prassi del mercato. Lo afferma Cesare Romiti, presidente Rcs, in un’intervista al giornale online �Il Nuovo�. �Nelle aziende "di fatto" – afferma Romiti – si agisce in maniera anche pi� incisiva di quel che prevederebbe la nuova normativa. Quando si ha bisogno di far uscire un dipendente lo si convoca e si tratta. E solitamente la trattativa si conclude positivamente e con buonuscite inferiori ai due anni. Quindi, – osserva Romiti – l’innovazione che il Governo sta cercando di introdurre � migliorativa rispetto alla prassi del mercato�. Ciononostante, il leader della Cgil Sergio Cofferati � contrario. �Lo capisco – commenta Romiti -, nel suo ruolo. Un ruolo, oltretutto, sempre pi� politico. Io credo che lui sia sincero quando afferma di non voler restare in Cgil oltre la fine del suo mandato. Perch� guarda alla politica. E agisce di conseguenza. Del resto, fa bene: per la guida dei Ds non vedo alternative�. La provocazione del regista Nanni Moretti sulle carenze della leadership dell’Ulivo, secondo il presidente Rcs, � stata �dirompente�. Massimo D’Alema, afferma Romiti, �si � bruciato con la sua arroganza�, mentre Giuliano Amato �non lo vogliono a sinistra�, e Romano Prodi �per ora non pu� lasciare l’Europa: alla fine del suo mandato si vedr�. Giudizio positivo su Enrico Letta: �Mi piace, � serio e competente�. Romiti d� invece, in generale, un voto positivo al Governo Berlusconi, ma lo invita, comunque, a usare con parsimonia lo strumento della delega e ad essere pi� deciso sulle privatizzazioni. Romiti commenta anche le trasformazioni del capitalismo italiano, sottolineando che �oggi non agisce pi� solo nell’interesse delle imprese e quindi della societ� come dovrebbe. Si direbbe che sia mosso prevalentemente da un d�mone, il d�mone del potere…�.

Marted� 12 Febbraio 2002