Licenziamenti collettivi: mobilità, il diritto scatta su istanza del dipendente

Da IlSole24Ore Giovedì 16 Marzo 2000

Il ministero del Lavoro sui licenziamenti collettivi Mobilità, il diritto scatta su istanza del dipendente
(NOSTRO SERVIZIO)

ROMAI lavoratori hanno diritto all’indennità di mobilità anche se il datore non ha attivato le relative procedure.Il ministro del Lavoro, Cesare Salvi, ha firmato nei giorni scorsi una nota (protocollo 101227) con la quale invita l’Inps a corrispondere a questi lavoratori il trattamento di mobilità, dopo la verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi.

Il dicastero di via Flavia precisa, infatti, che i lavoratori iscritti hanno diritto, su istanza, al trattamento. La nota — il cui testo integrale è di prossima pubblicazione su «Guida Normativa» — recepisce le indicazioni della Corte costituzionale che, con la sentenza 6/99, in merito al disposto dell’articolo 4 della legge 148/93, aveva riconosciuto il diritto all’indennità ai lavoratori anche quando il datore di lavoro non aveva attivato la procedura di rito.

Dunque, in questi casi, l’iscrizione nelle liste viene attivata dagli uffici regionali del Lavoro, su specifica richiesta degli interessati.

A questo punto, i lavoratori hanno diritto sia all’indennità di mobilità, sia alla conseguente contribuzione figurativa e all’assegno al nucleo familiare. Inoltre, ai datori che decidessero di assumerli a tempo pieno e indeterminato spettano le agevolazioni contributive previste dalla legge 223/91 e il contributo mensile, pari al 50% dell’indennità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore riassunto, individuato dal comma 4 dell’articolo 8 della legge 223.

La direzione generale Impiego del dicastero di via Flavia si era già occupata il 31 gennaio di questo tema, invitando la direzione Previdenza e assistenza a integrare la nota con gli opportuni chiarimenti. Ora, dopo gli approfondimenti tecnici, il ministero stabilisce le iscrizioni su istanza, «qualora sia accertata la natura collettiva dei licenziamenti riconducibili alla cessazione totale dell’attività aziendale» e invita l’Inps a uniformarsi a questa direttiva.

N.Co.