Licenziamenti alla Fiat, Epifani: sbaglia, rischiano radicalizzazioni

16/07/2010

«Fiat sta sbagliando strada », dice il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, commentano il caso dei delegati Fiom licenziati. «Lo dico con misura, sta sbagliando strada e prima se ne accorge e meglio è. C’è il rischio di una radicalizzazione, una situazione che non va bene né per i lavoratori, né per l’azienda, né per il Paese». Per Epifani, che ne ha parlato a margine dell’assemblea dell’Abi, «ci vuole un invito alla riflessione che – dice – io invito a fare all’azienda». «Questa Fiat – ha aggiunto Bonanni – non ha bisogno del vallettismo, madi relazioni partecipative. Il modo migliore è di tirare avanti nel sistema partecipativo e isolare l’irresponsabilità». Questo, secondo il sindacalista, vale per la questione relativa al premio di risultato, ma anche per altre e «chi ha buone orecchie in Fiat intenda».
Bonanni ha ricordato che alcuni mesi fa è accaduto ad un delegato cislino in Valdisangro di essere licenziato. «Grazie a Dio ci sono le leggi e non mi pare che l’ordinamento giudiziario sia ostile in questi casi. Dopo il primo segnale si va in tribunale, non si può fare la guerra dei Cent’ Anni». In particolare sul premio di risultato sul quale le parti non sono riuscite a trovare un’intesa, Bonanni ha ricordato che il relativo accordo a suo tempo fu osteggiato dalla Fiom. In base all’intesa ogni mese l’azienda eroga a tutti i lavoratori cento euro al mese.