“Libri” La Cgil di Milano si racconta

17/04/2007
    martedì 17 aprile 2007

    Pagina 16 – Economia & Lavoro

    LA STORIA

    Cinque volumi di studio, oggi la presentazione di Epifani

      Un secolo con la Camera del lavoro
      La Cgil di Milano si racconta

        Centosedici anni. È lunga e ricca la storia della Camera del lavoro di Milano. Tanto che la Cgil del capoluogo lombardo ha voluto immortalarla in una minuziosa ricostruzione storica raccolta in cinque volumi curati da storici e docenti universitari, che oggi pomeriggio saranno presentati, alla presenza di Guglielmo Epifani, proprio nella Sala Di Vittorio di corso di Porta Vittoria 43.

        Correva l’anno 1891 quando la Camera del lavoro di Milano viene costituita. Nel 1904 è già alle prese con il primo sciopero generale e negli anni successivi con tutte le tensioni che, nella città che è già un punto di riferimento economico per l’intero paese, precedono il primo conflitto mondiale. È in questo scenario (raccontato nel primo volume, “Riformisti e rivoluzionari”) che inizia a formarsi una prima generazione di quadri sindacali in grado di proiettare la propria attività ben oltre la dimensione locale. Arrivano poi i tempi bui della “Crisi della democrazia” (titolo del secondo volume): nel dopoguerra la Camera del lavoro intensifica la sua attività politica, senza abbandonare quella strettamente sindacale. Ma sono anni difficili, densi di contraddizioni, che conducono allo scioglimento della struttura nel 1925. Ma lo spirito riformista e la coscienza sindacale restano, pronte a ricomparire dopo la fine della seconda guerra mondiale.

        La Camera del lavoro rinasce infatti vent’anni più tardi, il 26 aprile 1945, con una novità: la partecipazione alle attività anche della Dc, del Pri e del Partito d’Azione accanto a comunisti e socialisti. Ma l’unitarietà dura soltanto tre anni: le forze di sinistra dovranno fare tutto da sole, tra mille difficoltà e perdite di iscritti, almeno fino agli anni del boom economico. A partire dagli anni ‘60, come racconta il terzo volume della ricerca (”Ricostruzione e miracolo economico”), la Camera del lavoro riesce a tornare alla guida del movimento dei lavoratori milanesi e ricostruisce una coscienza sindacale che sfocia nella grande stagione rivendicativa dell’autunno caldo.

        E poi c’è la storia recente. Gli anni di piombo, il duro attacco delle Brigate rosse e dell’eversione di destra alle istituzioni democratiche, con la Camera del lavoro in prima fila nell’assunzione di responsabilità e nel contenimento della conflittualità sociale. E intanto cambia anche l’economia, il mondo del lavoro si trasforma, e a Milano diventa sempre più terziario. È proprio sulle ultime evoluzioni di questi mutamenti socio-economici che si concentra l’ultimo volume della ponderosa “Storia della Camera del lavoro di Milano”. E non è ancora finita.