Libri asciutti per Claudia

15/11/2000

La Stampa web






Libri asciutti per Claudia
(14 novembre 2000)
 
Uno sfollato valdostano scrive che l’alluvione che un mese fa gli spazzolò la casa ha distrutto anche le centinaia di libri che sua figlia Claudia, 16 anni, aveva comprato nel corso dell’adolescenza. Segue elenco approssimativo delle vittime: «I grandi classici, gli esistenzialisti, Maraini, Fallaci, De Crescenzo, Stendhal, Tolstoj». Conclusione: «Visto che di soldi per ricomprarli nei prossimi anni ne rimarranno pochi e che Claudia sta soffrendo molto per la perdita dei suoi amati libri, potete farle una sorpresa regalandogliene qualcuno, anche usato o fuori produzione?».

Giriamo l’appello agli ospedali della zona: una ragazzina che legge libri s’aggira per le vostre contrade, intervenite prima che il morbo contagi altri giovani e getti nel panico Storace. Se invece, cari lettori, siete malati anche voi, potete chiamare la redazione di Aosta de «La Stampa» (0165-231181) per conoscere l’indirizzo di Claudia. Che bello se, mentre fra gli adulti dilaga la paura di aver allevato una generazione di lobotomizzati, quella piccola divoratrice di sogni diventasse un’ambasciatrice dell’immortalità della lettura. Mandiamole un libro asciutto. Meglio se usato da noi, nel senso di letto davvero, così sarà più vissuto, più simile a quelli che ha perso. Un libro a testa e De Crescenzo per riconoscenza almeno due: chissà quando gli capiterà ancora di venir citato accanto a Stendhal.