Librerie Feltrinelli – Rinnovo contratto integrativo

Roma, 21 luglio 2005

Oggetto: Librerie FELTRINELLI – Rinnovo contratto integrativo

Alle FILCAMS FISASCAT UILTuCS
Regionali e Comprensoriali
Alle RSA/RSU Feltrinelli
L O R O S E D I

Cari amici e compagni,

come anticipatoVi nella circolare unitaria del 20 giugno u.s., il 12 e il 19 luglio si sono svolti due incontri a livello di delegazione trattante unitaria con l’azienda nell’ambito della trattativa di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale scaduto il 31 marzo passato. Il primo incontro, a Bologna, ha affrontato i temi dell’orario di lavoro, organizzazione del lavoro, formazione e aggiornamento (punti 3, 4 e 5 della piattaforma rivendicativa), mentre il secondo incontro, a Milano, ha affrontato i temi dei trattamenti economici e del premio variabile (punti 6 e 7 della piattaforma).

In estrema sintesi, dalle due riunioni è emerso quanto segue:

      Orario di lavoro – Disponibilità dell’azienda ad ampliare l’estensione del preavviso nella comunicazione dei turni di servizio rispetto ai 15 giorni minimi previsti dall’attuale contratto integrativo ed anche ad affrontare a livello territoriale e di unità produttiva la tematica degli orari e turni in collegamento con gli organici e le necessità di presidio. Le Segreterie Nazionali hanno sollevato il problema della modifica periodica dell’orario di lavoro operata nei confronti dei lavoratori con contratto part time, chiedendo il superamento di tale procedura e il ristabilimento pieno delle norme contrattuali e di legge in ordine all’orario di lavoro del part time. L’azienda ha replicato che non si tratterebbe di una pura e semplice “comunicazione di servizio” quella con cui il part time si vede modificato il proprio turno di lavoro rispetto a quanto indicato nella lettera di assunzione, bensì di una vera e propria “novazione” del rapporto lavorativo. Dal che deriva innanzitutto che il lavoratore con contratto a part time potrebbe rifiutarsi di sottoscrivere la novazione e rimanere quindi con il suo orario di lavoro precedentemente concordato senza che ciò possa determinare alcuna ritorsione da parte dell’azienda. Le organizzazioni sindacali hanno rilevato che quanto dichiarato dall’ azienda potrebbe non essere in linea – per modalità e contenuti della richiesta di modifica d’orario – con le norme di legge e contrattuali, rimarcando la necessità che questi aspetti vengano normati nel futuro contratto al fine di evitare un possibile contenzioso in altre sedi.

      Organizzazione del lavoro – L’azienda ha dichiarato una disponibilità complessiva in ordine ai temi contenuti in questo capitolo della piattaforma, e in particolare sulla necessità di dedicare maggiore attenzione e opportuni interventi ai temi della sicurezza e igiene (con particolare riferimento allo scarico merci); di prevedere un diritto di precedenza per i lavoratori già assunti con contratto a tempo determinato in caso di assunzioni a tempo indeterminato; di condividere una modulistica per la richiesta/riconoscimento di cambio di turno e altre variazioni, riconoscendo titolarità di confronto su questi temi alle strutture territoriali e alle Rappresentanze Sindacali di unità produttiva. Maggiore cautela è stata manifestata dall’azienda in ordine alla richiesta di estendere il passaggio transitorio a part time per le lavoratrici-madri nei primi anni di vita dei figli.

      Formazione e aggiornamento – L’azienda si è dichiarata disponibile al confronto sui programmi formativi con le organizzazioni sindacali e coi delegati, anche nell’ambito del ricorso ai fondi erogati da FOR.TE. Totalmente respinta invece al momento la richiesta che i dipendenti possano prendere in prestito prodotti per approfondirne la conoscenza e permetterne quindi l’ aggiornamento professionale.

      Trattamenti economici – Su questa tematica l’azienda è risultata estremamente cauta, richiamando la situazione di difficoltà di mercato che l’intero settore sta attraversando e che rischierebbe di aggravarsi nei prossimi anni. Ciò a detta dell’azienda richiederebbe tra l’altro una durata di vigenza “almeno quadriennale” del futuro accordo. Le Segreterie Nazionali hanno rimarcato che in ogni caso devono essere superate le difformità di trattamento e iniquità riscontrabili anche a parità di condizioni lavorative (come ad esempio in ordine all’ abbattimento del trattamento domenicale subito dai lavoratori a part time verticali rispetto ai colleghi).

      Premio variabile – L’azienda ha dichiarato la sua indisponbilità a prevedere qualsiasi forma di consolidamento del premio variabile in cifra fissa. Le Organizzazioni Sindacali hanno argomentato con forza tale richiesta sia facendo riferimento agli interventi correttivi adottati in alcuni anni sul premio variabile al fine di pervenire ad un’erogazione, sia quale contropartita ad alcune modifiche permanenti dell’organizzazione del lavoro che l’ azienda ha segnalato di auspicare nell’ambito del futuro accordo. Ciò vale ad esempio per il passaggio a 39 ore di lavoro settimanali a fronte del riassorbimento di 36 ore di permessi individuali che l’azienda vorrebbe realizzare anche nelle filiali, e che è già stato concordato del resto nell’accordo integrativo operante nella sede centrale.

Le Parti si sono aggiornate al 13 settembre p.v. sempre a livello di delegazione trattante al fine di proseguire il dibattito, che dovrà per altro affrontare anche i temi contenuti nei punti 1 e 2 della piattaforma (sfera di applicazione del contratto e diritti sindacali). Provvederemo a comunicarVi luogo, sede e ora d’inizio dell’incontro non appena questi ci saranno comunicati dall’azienda.

Fraterni saluti.

p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
(Guglielmi) (Magnifico) (Marroni)