Liberateci dallo stile Colosseoburger

04/11/2002




2 Novembre 2002




MCDONALD’S.
L’ARCHITETTURA KITSCH CHE HA CONQUISTATO I FAST FOOD ITALIANI
Liberateci dallo stile Colosseoburger

Quando aprì il primo McDonald’s italiano a Roma, a Piazza di Spagna, nel 1985, in molti pensarono che fosse suonata l’ora della pastasciutta. Ci furono manifestazioni in piazza, padellate ideali in testa a Ronald, spaghetti a gogò accanto alla Barcaccia, ribellioni di nasi d’alta moda. Ma nessuno riuscì a prevedere ciò che poi successe: l’hamburger non riuscì, sempre che ne avesse voglia, a distruggere la cucina italiana. Anzi, proprio grazie a lui si diffuse la moda di slow food. Però fece una rivoluzione silente: lanciò lo stile che chiameremo Colosseoburger. Stile e filosofia. McDonald’s decise: ogni ristorante deve essere "strettamente inserito nella comunità in cui opera." Uno studio di architettura italiano tradusse questa filosofia in sampietrini, statue finte genere Ben Hur, "affreschi" di viste su cupole e colonne o di cardinali e Vesponi bidimensionali dai colori improbabili.
Questo stile si è replicato più o meno in tutti i ristoranti McDonald’s nei centri storici italiani. Così ci sono affreschi alla Norberto al ristorante di Piazza S. Eustorgio di Milano, oppure, nei locali di Via Sabotino, affreschi con Porta Romana e Ronald McDonald.
A Roma c’è il ristorante di Piazza Sonnino che è una replica disneyana dei vicoletti di Trastevere e quella di Piazza della Repubblica che è una specie di gran cafè con cavalli e gran dame della Belle Epoque nel sottosuolo. Poco distante c’è quello eternamente sozzo di Via Giolitti dove vecchie locomitive sostituiscono i cavalli. Il Colosseoburger si è esteso a macchia d’olio con cafè, negozi e a volte interni di palazzi antichi restaurati come se fossero la riproduzione di se stesso al mitico Caesar’s Palace di Las Vegas.
E che fine ha fatto il vero stile McDonald’s? Quello fatto da vetrate enormi, forme Art Déco e mosaici dai colori pastello creato nel 1955 da Ray Kroc, fondatore della catena, per il suo primo ristorante a Desplaines, Illinois? Niente. Per avere qualcosa dal vago sapore McDonald’s bisogna arrivare in periferia. Unica eccezione: il nuovo McMusic di Napoli.
Intanto in Francia hanno creato un nuovo stile modernissimo ma con un touch molto francese (per carità, non nel senso di finti moulin rouge e atmosfere cancan). E senza falsi pudori lo hanno chiamato McStyle. Qualcuno alla McDonald’s Italia sussurra che la consorella francese ha le vendite più alte d’Euorpa grazie proprio al suo stile attuale, non forzato.