Liberalizzazioni indebolite

08/06/2007
    venerdì 8 giugno 2007

    Pagina 36 – Economia

      L´iter parlamentare alla Camera sta cambiando il profilo al provvedimento. Telefonini, la Ue taglia le tariffe dall´estero

        Liberalizzazioni indebolite

          Via l´abolizione del Pra e le norme sulle vendite di case

            Barbara Ardu

            ROMA – Le liberalizzazioni rischiano di arrivare al Senato annacquate. La Camera ieri ha stralciato, ritirato, bocciato emendamenti, indebolendo così la costruzione del ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Il risultato? Un disegno di legge monco, da cui sono state sfilate norme sostanziose come l´abolizione del Pra, il pubblico registro automobilistico. Troppo forte la resistenza della Margherita, cui non è mai piaciuta la norma, di Rifondazione comunista e del Partito dei comunisti italiani. L´articolo che riguarda il Pra sarà stralciato, ma il relatore al provvedimento Andrea Lulli (Ds) è tutt´altro che rassegnato. «Martedì l´aula di Montecitorio voterà lo stralcio – ha dichiarato Lulli – ma l´obiettivo della sua abolizione resta».

            Naufraga anche la norma che rendeva possibile la compravendita di un immobile di valore catastale non superiore ai 100mila euro senza l´ausilio di un notaio. A ritirare l´emendamento è stato lo stesso Lulli, dopo il giudizio negativo espresso dal ministero della Giustizia e dopo le pressioni del Consiglio nazionale del notariato. Un provvedimento, questo, sul quale Andrea Lulli è deciso a tornare. Altro capitolo aperto è quello sulla componentistica per le automobili: nei giorni scorsi il governo è stato battuto in Aula, ma ora potrebbe decidere di ripresentarlo al Senato o inserirlo in un altro provvedimento alla commissione Trasporti.

            Molto è anche quello che il governo ha portato a casa a cominciare dalle norme sulle telecomunicazioni. Ha imposto uno stop ai servizi non richiesti di telefonia mobile, all´imposizione di costi aggiuntivi per le segreterie telefoniche e dato il via libera a consultazioni dell´Agcom con gli operatori dei cellulari nel settore del roaming internazionale. Settore sul quale sono intervenuti ieri i ministri delle telecomunicazioni Ue, che hanno approvato il regolamento che fissa i tetti massimi delle tariffe. I tagli arrivano fino al 70 per cento rispetto a quelle applicate in alcuni paesi. Sempre sulle telecomunicazioni il governo ha portato a casa il via libera a una norma che consente all´utente, al momento della chiamata da un numero fisso o cellulare e senza alcun addebito, di conoscere l´indicazione dell´operatore che gestisce il numero chiamato.

            Eliminato anche l´obbligo del rispetto della privacy per le aziende più piccole, varata la sterilizzazione delle accise sul greggio, resa nulla la commissione di massimo scoperto sui conti correnti, anche se con un compromesso che piace alle banche. La discussione riprenderà martedì e intanto gli italiani promuovono a pieni voti il pacchetto Bersani-bis che ha introdotto, tra le altre misure, le ricariche dei cellulari senza costi aggiuntivi e le chiusure anticipate dei mutui senza penali. Così dice un sondaggio del sito del Sole24ore, cui hanno partecipato finora oltre 33mila utenti. In particolare il 90 per cento degli italiani approva la possibilità di recedere annualmente dalle polizze danni senza penali e con preavviso di 60 giorni. Il 76 per cento dice sì alle informazioni comparate sui prezzi del carburante su strade e autostrade, l´85 per cento promuove le ricariche senza costi fissi per i cellulari, il 92 per cento è soddisfatto per l´estinzione automatica dell´ipoteca sui mutui. Semaforo verde anche per la creazione di un´impresa in un giorno.