“Liberalizzazioni” Avanti tutta, ma che fatica

06/06/2007
    mercoledì 6 giugno 2007

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    Liberalizzazioni avanti tutta, ma che fatica

      Alla Camera si vota mentre i benzinai scendono in sciopero e c’è anche chi difende il Pra

        di Laura Matteucci

        AL VOTOTra la battaglia degli emendamenti alla Camera e lo sciopero dei benzinai in tutta Italia, le liberalizzazioni procedono. La Camera ha approvato una decina di articoli sui complessivi 61 del disegno di legge sulle liberalizzazioni. L’esame riprenderà oggi.

        La protesta dei benzinai contro il Ddl, che punta a eliminare distanze minime e vincoli numerici per gli impianti e a rendere più flessibili gli orari, continuerà fino alle 7 di venerdì mattina. E oggi prevede anche un presidio davanti a Montecitorio.

        Sempre a proposito di benzina, un meccanismo di compensazione fra accise e maggior Iva da import di greggio frenerà la corsa dei prezzi di carburanti e gasolio da riscaldamento: lo prevede un emendamento approvato dall’aula di Montecitorio. Le aliquote delle accise sui prodotti energetici saranno diminuite per «compensare le maggiori entrate Iva derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale del greggio». La riduzione scatterà a determinate condizioni di aumento, cioè quando sarà superiore al tasso di inflazione programmata previsto dal Dpef.

        Approvato anche l’articolo 11, sui servizi di trasporto più innovativi, rivolti a particolari categorie di utenti, e sull’incentivazione dei mezzi pubblici ecologici. I Comuni potranno rilasciare licenze per diffondere servizi «innovativi», cioè collettivi a tariffe differenziate, ma anche l’uso di mezzi pubblici ecologici, la sostituzione con incentivi dei veicoli a uso multiplo, la condivisione di veicoli ecologici. Dal rilascio delle licenze, venendo incontro alle richieste dei taxisti, sono però escluse le aziende che esercitano trasporto pubblico.

        Via libera poi (non senza fatica) all’articolo 20 con le misure fiscali per favorire la capitalizzazione delle imprese. L’aliquota agevolata sulla quota di reddito pari al maggior capitale garantito dall’ingresso di fondi comuni o dalla quotazione in Borsa è prima scesa sotto il 20% ed è poi risalita.

        Nasce anche la «rete d’impresa», una sorta di distretto industriale virtuale. La Camera ha infatti approvato un emendamento che delega il governo ad adottare entro un anno misure per «agevolare la creazione di reti o aggregazioni di imprese». Le norme delegate dovranno definire forme di «coordinamento stabile di natura contrattuale» tra imprese che hanno distinti centri di imputazione soggettiva, con contestuale definizione di condizioni, modalità, limiti e tutele; fissare gli effetti giuridici della rete di imprese, anche sui versanti di natura contabile, impositiva e in materia di mercato del lavoro. Le norme dovranno anche prevedere una disciplina delle reti transnazionali.

        Ma le proteste continuano. In piazza Montecitorio è proseguito per tutta la giornata la manifestazione organizzata dai sindacati per protestare contro l’abolizione del Pra, il registro automobilistico, così come indicato dal Ddl.

        L’esame del Ddl riprende oggi. L’opposizione sta però terminando i tempi di intervento, per cui le votazioni dovrebbero procedere più speditamente.