L’hotel con il telecomando, basta un clic per una sauna

27/11/2000

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L’hotel con il telecomando
basta un clic per una sauna

Il turismo hi-tech guadagna tre punti percentuali
Rimini, si è aperta la fiera dell’attrezzatura alberghiera. Dai computer in camera ai frigobar intelligenti, vince il digitale

di ANNA TONELLI


RIMINI – Basterà un’impronta digitale. Il palmo di una mano da appoggiare su uno scanner per essere registrato in albergo e accedere ai servizi, dal semplice addebito per il caffè fino all’accensione della vasca idromassaggio. La pensione a gestione familiare è in archivio. Gli alberghi del Duemila sono cibernetici. Hanno luci, porte, armadi che si aprono con un telecomando. Frigo bar che selezionano la bevanda scelta facendo girare un lungo rullo a vari ripiani. Vasche da bagno che, spingendo un bottone, fanno uscire mille aromi.
Stanze con bagno turco o minisauna personalizzati. Scrivanie con telefoni senza fili e computer collegati a Internet. Televisori satellitari e impianti stereofonici che si accendono o spengono solo pronunciando le parole "in" o "out".
Anche il banco del ricevimento alla hall sarà rivoluzionato attraverso un dispositivo palmare in grado di annotare arrivi, partenze e spese del cliente senza chiedere la firma.
L’era tecnologica ha contagiato l’industria dell’ospitalità. Basta curiosare fra gli stand di Mia, la fiera dell’attrezzatura alberghiera che si è aperta ieri a Rimini, per accorgersi che anche le vacanze stanno rincorrendo le nuove soluzioni interattive. Il turismo made in Italy è ancora forte, e i dati lo confermano. Il Duemila, secondo le previsioni dell’Osservatorio della Federalberghi, dovrebbe chiudere con il segno positivo (più 2,8 per cento), registrando 227 milioni di presenze di vacanzieri italiani e stranieri, divisi fra mare, montagna, città d’arte, laghi e terme. Grande rimonta degli americani e dei giapponesi che cercano di raggiungere i tedeschi, i fedelissimi del Belpaese. I fatturati, con un bilancio che sfiora i 150mila miliardi, stanno a dimostrare che la "multinazionale" delle ferie è solida. Ma i grandi numeri non bastano a far dormire sonni tranquilli ai manager dell’evasione. La concorrenza è fortissima. Dai mari del Sud e dalle vette d’Oltralpe, dalla vicina Croazia o dal lontano Oriente. Basta vedere come oggi a Rimini, in occasione del Forum sul turismo nel Mediterraneo, si riuniscano i "concorrenti" – come Israele, Palestina, Tunisia, Egitto, Siria, Turchia – per cercare strategie comuni sulle rotte turistiche.
L’utilizzo della tecnologia modernizza la vacanza. "Vivremo in un mondo fatto di connessioni – spiega Arthur Esch, consulente di Ibm e Nbc, uno dei più auterevoli esperti dell’applicazione di Internet nelle strutture alberghiere -, gli alberghi si devono adeguare, introducendo nuove tecnologie e utilizzando il commercio elettronico". Una ricetta che serve per catturare e rendere fedele il cliente. "Si deve imparare – conclude Esch – a personalizzare il servizio, non solo quando il cliente arriva in albergo, ma già dal momento in cui cerca le informazioni sul sito Internet, tentando di capire cosa cerca, in quali ore lo fa, come consuma e acquista. Dovremo arrivare alla personalizzazione dei soggiorni alberghieri. Oggi è il cliente ad arrivare al sito, domani dovrà essere l’azienda a raggiungere il cliente".