L’evasione fiscale vale 20 miliardi

05/04/2007
    giovedì 5 aprile 2007

    Pagina 8 – Interni

    Evasione fiscale
    La caccia al tesoro
    vale 20 miliardi

      La Finanza: 2006 «migliore» del 2005
      Controlli in aumento, 7mila evasori totali

        di Massimo Solani/ Roma

        VALE PIÙ DI MEZZA FINANZIARIA il monte dell’evasione fiscale scoperta nel 2006 della Guardia di Finanza: 16,8 miliardi di euro a cui vanno ad assommarsi i 3,9 miliardi di Iva evasa. Sono i dati illustrati ieri dal comandante generale delle Fiamme Gialle Roberto Speciale in occasione della presentazione del Rapporto 2006 sull’attività della Guardia di Finanza e che, se dimostrano un leggero calo rispetto al 2005 nel valore dei redditi segnalati per il recupero a tassazione (16,8 miliardi contro i 19,4 del 2006, che resta comunque il secondo risultato più elevato negli ultimi dieci anni) e per il numero degli evasori totali “scovati” (7.288 contro 7.613 dell’anno precedente) segnala un aumento per l’Iva dovuta e non versata (3,9 miliardi contro i 3,1 del 2006, dato più alto negli ultimi dieci anni). Ma se gli evasori totali scoperti sono calati, nel 2006 è tuttavia aumentata la base imponibile recuperata a tassazione per questi soggetti (8,8 miliardi di euro contro i 7,5 del 2005). Secondo i dati pubblicati dalla Guardia di Finanza, inoltre, i settori economici più interessati dal fenomeno dell’evasione fiscale totale sono quelli del terziario: in particolare il commercio all’ingrosso e al dettaglio (2.600 casi), l’edilizia (1.400 casi) e il comparto immobiliare (600 casi). Le Fiamme Gialle hanno inoltre accertato l’impiego di 22.700 lavoratori in nero e 8.200 irregolari, quasi la metà individuati al Sud, con recuperi di ritenute fiscali per oltre 140 milioni di euro.

        Numeri che sono il frutto di una attività ispettiva rafforzata rispetto all’anno precedente. Nel 2006, infatti, sono stati 743.000 i controlli effettuati contro i 650.000 del 2006. Uno sforzo destinato ancora ad aumentare nell’anno in corso, con l’obiettivo di raggiungere quota 858.000. Perché, ha spiegato il generale Speciale, è necessario «aumentare la probabilità effettiva che gli evasori siano sottoposti ad accertamenti». Per questa ragione, ha annunciato il comandante generale del corpo, nel 2007 finiranno nel mirino della Guardia di Finanza i possessori di auto di lusso, ville, yacht e cavalli da corsa. Ma armi più efficaci per la Guardia di Finanza sono state fornite anche dalle nuove norme varate dal governo Prodi: «Nell’opera di selezione mirata dei contribuenti da sottoporre a controllo – ha sottolineato Speciale – grande importanza assume il patrimonio informativo disponibile presso l’Anagrafe tributaria. Le novità introdotte al riguardo, prima col decreto Visco-Bersani, poi con il decreto legge n.262, e infine con la legge finanziaria per il 2007, sono significative».

        Ringraziamenti e complimenti agli uomini delle Fiamme Gialle sono arrivati dal viceministro per l’Economia Vincenzo Visco che ha sottolineato come sia necessario «non abbassare la guardia, ma anzi cercare di migliorare i risultati raggiunti». «L’impegno profuso nella applicazione degli indirizzi del governo e del Parlamento contro la lotta all’evasione fiscale e contro la criminalità economica – ha commentato Visco – è degno di nota. Credo che la Guardia di Finanza debba essere orgogliosa di contribuire in modo così concreto al bilancio dello Stato e alla crescita del tasso di legalità nella vita sociale».