L’evasione fiscale tocca i 100 mld €

11/02/2003

ItaliaOggi (Imposte e Tasse)
Numero
035, pag. 33 del 11/2/2003
di Giovanni Galli



È il risultato di un’indagine condotta dal Secit sulle imposte del 1998 combinate con i dati Istat.

L’evasione fiscale tocca i 100 mld €

La maglia nera assegnata a Calabria, Sicilia e Lombardia

Un’evasione record. Da 100 mld di euro l’anno. Questo il quadro di quanto viene taciuto al fisco e che emerge da un’indagine compiuta dal Secit. L’indagine analizza i dati delle imposte del 1998 nel 2002.

Per ogni 100 euro di imponibile dichiarato, risulta dall’analisi, gli italiani nascondono al fisco altri 46 euro. Complessivamente, sfuggono alla tassazione oltre 200 miliardi di euro.

Tenendo conto delle imposte che graverebbero su tale imponibile (Irpef, Iva, Irpeg, Irap, per citare solo le principali), questo significa che manca ogni anno all’appello un gettito dell’ordine di 100 miliardi di euro.

Gli evasori più incalliti risiedono al Sud e operano nei settori dei servizi. L’indagine analizza i dati delle imposte del 1998 nel 2002, mettendo a confronto quello che gli italiani dichiarano al fisco (i dati Irpef) e quello che risulta all’Istat (valore aggiunto di contabilità nazionale).

La distribuzione territoriale dell’evasione è molto articolata. Il fenomeno è percentualmente più intenso nel Sud dove, secondo lo studio, la quota di imponibile non dichiarato è pressoché pari, 99,5%, a quella dichiarata.

L’evasione più bassa si registra nel Nordovest dove viene nascosto al fisco ´solo’ il 31,4% del dichiarato.

Ne consegue che, considerata la percentuale di imponibile non dichiarato per ogni 100 dichiarato, l’evasione complessiva, oltre 1/3 (34,5%) si determina nel Sud, il 26,5% nel Nordovest, il 20% nel Centro e il 18,9% nel Nordest.

Lo studio poi analizza il fenomeno da due punti di vista, e cioè: sotto il profilo dell’intensità e della diffusione.

Le regioni che si collocano ai primi posti quanto a intensità dell’evasione (importanza relativa del fenomeno) sono, nell’ordine, la Calabria, la Sicilia, la Puglia e la Campania.

Se, invece, si guarda alla diffusione dell’evasione (importanza assoluta dell’imponibile sottratto a tassazione) la situazione, in un certo senso, si ribalta, i primi posti della graduatoria ospitano le regioni economicamente più ricche (Lombardia, seguita dal Lazio e dalla Sicilia). Infine tenendo conto congiuntamente sia della diffusione che dell’intensità dell’evasione la graduatoria che viene fuori vede la Calabria che conferma il primo posto seguita da Sicilia e Lombardia.

In fondo alla classifica, e quindi regioni più virtuose dal punto di vista fiscale, si collocano Abruzzo, Molise e Valle d’Aosta.