Leucemica perde il lavoro; Si assentava per curarsi

07/02/2003

        7 febbraio 2003

        la storia
        Leucemica perde il lavoro
        Si assentava per curarsi

        CHIETI Gravemente malata, vedova da solo un
        anno e madre di due figli. Ma il datore di
        lavoro della donna di San Salvo non è insensibile:
        «Licenziata».
        Sbattuta fuori perché la leucemia che l’affligge
        le ha fatto fare troppe assenze.
        La donna, dopo un passato lavorativo all’estero,
        prestava servizio alla mensa della
        ‘Denso’, alle dipendenze della ‘Onama’, una
        multinazionale con sede a Milano.
        «Per fronteggiare la malattia – dicono i
        sindacati della Denso, fabbrica dove si costruiscono
        componenti per auto – la donna si è
        dovuta assentare spesso dal lavoro, superando
        il periodo consentito. Quel che chiedeva, però,
        era un abbuono che le consentisse di andare
        in pensione con un po’ di anticipo e occuparsi
        meglio della sua malattia e dei suoi figli».
        Ma la sua richiesta ha trovato la multinazionale
        Onama completamente sorda. Non
        solo, invece dell’abbuono ecco arrivare la drastica
        e insindacabile decisione: il licenziamento.
        Per la Onama il discorso è chiuso, al punto
        di aver già preannunciato ai sindacati che diserterà
        l’incontro all’ufficio di conciliazione di
        Chieti, previsto per legge, già fissato per il 12
        febbraio.
        «Pertanto – concludono le rappresentanze
        sindacali unitarie – chiediamo alla Denso di
        intervenire sulla ditta Onama affinché si possa
        trovare una soluzione dignitosa al drammatico
        caso. Al contrario ci riserviamo come Rsu
        la possibilità di intraprendere tutte le necessarie
        iniziative per risolvere il problema».