“Lettere” Vicesindaco di Brescia: Una scelta che valorizza le farmacie comunali

24/07/2002


Martedì 23 luglio 2002







LETTERE AL DIRETTORE Pag. 35


PER IL VICESINDACO
Una scelta che valorizza le farmacie comunali
     Intervengo nella polemica aperta da Alleanza Nazionale sull’asserita «espropriazione delle farmacie comunali», dopo che molti si sono già espressi in proposito anche sulle pagine di questo giornale. Desidero anzitutto sottolineare ancora una volta che il previsto processo di privatizzazione, il cui ultimo atto consisterà nella cessione della quota maggioritaria del capitale sociale della società di gestione Farcom Brescia Spa, conserverà in capo al Comune, non solo il 20% delle azioni ma, cosa ben più significativa, la titolarità del diritto di esercizio delle farmacie comunali delle quali è stata affidata alla Farcom la sola gestione per un periodo di trent’anni. Ciò in quanto si è decisamente voluto preservare la funzione sociale delle farmacie comunali. Le previsioni dello statuto della società; il contratto di servizio, stipulato il 29.6.2001, che detta le modalità di svolgimento del servizio e fissa gli obblighi reciproci tra Comune e Spa ed in particolare la carta dei servizi, che individua precisi standard di qualità e si configura come patto tra la società di gestione ed i cittadini-utenti, costituiscono strumenti di idonea garanzia affinché le farmacie comunali continuino a svolgere detta funzione sociale, che risulta addirittura potenziata e amplificata grazie al dinamismo e all’iniziativa imprenditoriale, frutto della nuova forma di gestione, non più in economia ma a mezzo di una società per azioni. In questa prospettiva, il coinvolgimento nella compagine sociale di un partner forte, che sia in possesso di consolidata esperienza nel settore e di comprovata capacità economico-finanziaria, corrisponde ad un’ulteriore valorizzazione della Farcom e mira a dotare la stessa di un eccellente piano industriale. Sottolineo inoltre che la funzione sociale delle farmacie comunali è pure essa in evoluzione e che se in passato poteva considerarsi assolta semplicemente con l’ubicazione delle stesse in zone decentrate, poco servite, in modo da garantire l’approvvigionamento di medicine a fasce di popolazione più deboli e con difficoltà a spostarsi sul territorio, oggi questo aspetto è meno rilevante, sia per l’aumentata mobilità della popolazione, sia per la modifica dell’assetto del territorio comunale, sia per la maggiore diffusione di servizi di diversa natura. Oggi la funzione sociale delle farmacie comunali deve soprattutto rispondere a nuovi bisogni, deve tenere conto delle mutate abitudini riguardo al consumo di farmaci e di prodotti da farmacia: in questo senso la farmacia comunale può aver ancor più a che fare con l’educazione alla salute, può diventare luogo privilegiato per aumentare la coscienza dei cittadini sulle conseguenze, positive e negative, dei propri comportamenti in relazione allo stato di salute. Nella nuova missione rientra, ad esempio, un’attenta e costante consulenza al cittadino da parte di «farmacisti-professionisti della salute» riguardo al corretto uso dei farmaci, dei prodotti da banco per l’automedicazione, degli integratori alimentari, e alle loro possibili interferenze, sinergie ed effetti collaterali. Il primo approccio nell’elaborazione di una aggiornata filosofia della funzione sociale delle farmacie comunali si è manifestato nell’impegno di Farcom, in questo primo anno di attività, per migliorare l’accessibilità al servizio, con riguardo sia agli aspetti logistici, che all’ampliamento degli orari di apertura. In quattro farmacie (viale Venezia, via Corsica, Urago Mella e Borgo Trento) l’orario è stato portato da 40 a 44 ore settimanali. L’organico delle farmacie è stato conseguentemente potenziato con cinque unità, di cui tre farmacisti e due collaboratori. È stato altresì avviato un tavolo di trattativa con l’Azienda Sanitaria Locale per ottenere che una farmacia comunale, ubicata in posizione centrale e facilmente raggiungibile, possa rimanere aperta 24 ore su 24 per tutto l’anno, in modo da costituire un riferimento costante e sicuro per tutti i cittadini, nonché per coloro che si trovino in città per motivi di lavoro, di soggiorno, di turismo e quant’altro. La farmacia di Folzano sarà presto trasferita, in posizione ancora idonea a servire il bacino d’utenza storico grazie ad una migliore accessibilità stradale, in un nuovo immobile, privo di barriere architettoniche e di dimensioni adeguate che consentiranno la riqualificazione degli spazi espositivi e dei servizi offerti e una maggiore disponibilità di prodotti. L’attività fin qui svolta dalla società dimostra ampiamente che la strada intrapresa è quella giusta e che la cessione della quota maggioritaria, con queste premesse, si configura non come una dismissione o peggio come un’espropriazione, bensì come un’ulteriore valorizzazione di un’attività ben avviata. Come ultima informazione ai cittadini voglio rammentare che, a fronte dell’affidamento del diritto alla gestione delle farmacie comunali, il Comune percepisce annualmente, e continuerà a percepire, un canone annuo determinato nel 3% dei proventi delle vendite e prestazioni di servizi resi dalle farmacie comunali e comunque non inferiore a un corrispettivo annuo di € 361.519,83, indicizzato di anno in anno. Anche questi proventi consentiranno di finanziare servizi a favore della comunità bresciana.

GIUSEPPE ONOFRI
vicesindaco di Brescia

 




 LETTERE AL DIRETTORE
Pag. 35