“Lettera” Patto sbagliato, ritrovare l’unità – di Massimo D’Alema

11/07/2002

11 luglio 2002

Patto sbagliato, ritrovare l’unità
di 
Massimo D’Alema


 Caro Direttore,

dopo il mio intervento alla Camera nella discussione sulle dimissioni del Ministro Scajola, si continuano a leggere, sia sul Suo che su altri giornali, interviste di alcuni esponenti del mio Partito e qualche commento che mi contesta, spesso senza citarmi, una presunta sottovalutazione della gravità di quanto sta accadendo.

In particolare ha preso corpo nei giorni successivi una polemica su una mia presunta dichiarazione in base alla quale avrei definito "non un dramma l’accordo separato". Questa polemica muove da una clamorosa ed inspiegabile falsificazione di quanto ho detto inaugurando la nuova sezione Mazzini di Roma alla presenza di tante compagne e compagni e di tanti giornalisti (forse c’era anche il giornalista de l’Unità).

In quella occasione ho chiaramente espresso la mia preoccupazione per la rottura sindacale che si andava profilando al tavolo della trattativa tra Governo e parti sociali ed ho sottolineato l’opportunità di non drammatizzare i termini di quella frattura e lavorare da subito alla ricomposizione di un rapporto unitario tra i sindacati. Valutazione questa riproposta con molta serietà ed altrettanta nettezza dal segretario del nostro Partito Piero Fassino.
Tra l’altro nella Festa de L’Unità di Roma, il giorno dopo, alla presenza di migliaia di cittadini e di tanti giornalisti commentando la sottoscrizione del Patto ho espresso un giudizio netto ed inequivocabilmente negativo sui contenuti di quell’accordo riproponendo la necessità per un grande partito che parla all’intera società italiana di non regalare al centro destra le tante organizzazioni che hanno ritenuto di sottoscrivere quel patto.

Quanto giusta fosse quella posizione è confermato dagli avvenimenti di queste ore se si considera che il carattere pasticciato e negativo dell’accordo comincia a produrre le prime crepe e contraddizioni tra i sottoscrittori .Mi chiedo dunque se è mai possibile che si debbano alterare, a quanto pare deliberatamente , le mie posizioni al solo scopo di alimentare polemiche prive di fondamento e tanto dannose per il nostro Partito, per la sinistra e per l’intero schieramento del centro sinistra.

È ora di smetterla. Sono offeso per questo modo ignobile di alimentare una discussione falsa che produce come unico risultato un insperato aiuto al Governo Berlusconi, mi auguro inconsapevole.

Distinti saluti