“Lettera” «La commessa è una farmacista»

09/01/2006
      A disdoro della categoria giornalistica, attualmente suprema rappresentante dell’ignoranza nazionale. (n.b.)

    domenica 8 gennaio 2006

      Pagina 51 – Torino Cronaca

      Specchio dei tempi

        «Anche la commessa è una farmacista»

        Una lettrice ci scrive:

        «In riferimento alla notizia della rapina avvenuta martedì in una farmacia di corso Giulio Cesare a Torino terrei a precisare che la persona che si trovava dietro al banco al momento dell’accaduto è una farmacista e non una commessa come è stato indicato dal cronista.

        «Quando la smetteranno radio e giornali di definire commessi i farmacisti collaboratori? Anche se non siamo titolari abbiamo alle spalle cinque anni di università, il conseguimento di una laurea ed il superamento di un esame di Stato esattamente come i titolari, e non ultimo lavoriamo tanto quanto loro trovandoci di fronte alle medesime difficoltà e purtroppo anche agli stessi pericoli. Senza nulla togliere a chi commesso è veramente, e dato che già per tanti versi veniamo sottovalutati, vorremmo che almeno formalmente non ci venissse tolto ciò che con grande fatica ci siamo conquistati».

        Segue la firma