“Lettera” I conti Cremonini

07/01/2004



      Mercoledí 24 Dicembre 2003


      I conti Cremonini


      Nell’articolo dal titolo Cremonini, i debiti vanno in altalena a firma di Giuseppe Oddo e Nicola Borzi apparso sul Vs quotidiano di martedì 23 dicembre sono stati diffusi dati non veritieri che danneggiano la Cremonini Spa e minano la fiducia degli investitori. In primo luogo l’articolo riporta dati di bilancio al 30 settembre 2003 non veritieri. In particolare non è vero che al 30 settembre 2003 «i debiti totali del gruppo ammontavano a 249 milioni di euro». Tale affermazione avrebbe ben potuto essere smentita dalla semplice lettura dei bilanci trimestrali pubblicati dalla società. Infatti nel bilancio al 30 settembre 2003, la posizione finanziaria netta consolidata risultava pari a 470,5 milioni di euro, costituita per 525,9 milioni di euro da debiti finanziari lordi e per 55,4 da liquidità. In base ai dati gestionali del Gruppo tale posizione finanziaria netta non risultava sensibilmente variata al 31 ottobre successivo dimostrando prive di fondamento le insinuazione circa «un aumento del 120% del debito in un mese». Non si comprende poi come gli articolisti abbiano potuto desumere dalla Centrale dei rischi il dato per cui il Gruppo Cremonini avrebbe richiesto (e ottenuto) linee di credito per 470 milioni di euro in un mese.
      Il dato è assolutamente inverosimile prima ancora che del tutto infondato. La spiegazione che gli articolisti si danno è, secondo noi, frutto di pura fantasia o, peggio, della volontà di ricercare a tutti i costi notizie a sensazione: lo smodato aumento dell’esposizione in centrale rischi sarebbe da ricondurre a indebitamento del Gruppo Cremonini «assunto all’estero e fatto girare su filiali italiane di banche straniere, comparendo nei dati della Centrale». Il Gruppo Cremonini, per debita informazione, lavora pressoché esclusivamente con istituti di credito italiani. A proposito di trasparenza dell’informazione, Cremonini ha da sempre rappresentato in modo adeguato al mercato e alla comunità finanziaria tutte le operazioni effettuate inclusa quella relativa al Private Placement di Marr Spa e il meccanismo di Put and Call è stato più volte ripreso dalle ricerche pubblicate sul Gruppo. -
      Vincenzo Cremonini (a.d. Cremonini spa)