Lettera Circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale 10-11-1999, n. 5/27920/70

Ministero del lavoro e della previdenza sociale
Lett.Circ. 10-11-1999 n. 5/27920/70
Apprendistato – Accesso al lavoro – Età minima – Istruzioni del Ministero del lavoro.
Emanata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

Si riscontra il quesito di pari oggetto, pervenuto via fax il 21 ottobre scorso e si fa presente che la ridefinizione della tutela legislativa del lavoro dei minori, applicabile anche agli apprendisti, ha fissato i requisiti di ammissione al lavoro, specificando in quindici anni la relativa età minima, accompagnata dall’assolvimento dell’obbligo scolastico: obbligo che, in via transitoria e fino al generale riordino del sistema scolastico e formativo, ha durata novennale.

Trattasi, tuttavia, di una determinazione che il preposto Ministero della pubblica istruzione ha effettuato in sede di prima applicazione, laddove l’obbligatorietà dell’istruzione è prevista con durata decennale ai sensi della legge 20 gennaio 1999, n. 9.

Pertanto, tenuto presente il disposto dell’art. 16 della legge n. 196 del 1997 – nelle parti in cui, da un lato, eleva l’età minima degli apprendisti assumibili e, dall’altro, richiama la modificazione della durata dell’obbligo scolastico – sembra che non possa sussistere contrasto normativo relativamente all’attuale individuazione in quindici anni dell’età professionale degli apprendisti, considerato che per l’attuazione della modificazione stessa è stato adottato un criterio di gradualità.

Invero, quanto al limite minimo di sedici anni di cui al citato art. 16, per le suesposte ragioni deve ritenersene differita l’operatività a far data dall’effettivo innalzamento dell’obbligo scolastico da nove a dieci anni, fermo restando l’ulteriore obbligo di formazione fino al diciottesimo anno di età da assolvere attraverso la frequenza di iniziative formative nonché attraverso l’esercizio dell’apprendistato; in proposito, vedasi anche la legge 17 maggio 1999, n. 144, al momento in corso di messa in atto con appositi provvedimenti.

Per tutto quanto sopra cennato, richiamato altresì l’art. 5 del D.Lgs. n. 345 del 1999, modificativo dell’art. 3 della legge n. 977 del 1967, ne consegue che in ordine all’accesso al lavoro degli adolescenti, con rapporto di lavoro sia ordinario sia speciale, allo stato è richiesta la concomitanza dei due requisiti rappresentati dall’età non inferiore a quindici anni e dall’assolvimento dell’obbligo scolastico di nove anni, in prospettiva implementabile ai sensi della soprarichiamata disciplina di riferimento, con ciò stesso determinando l’effettività della disposizione di cui all’art. 16, comma 1, della legge n. 196 del 1997 citata.