L’esercito di Ikea sbarca al Sud

10/05/2004

        del lunedì

        sezione: LAVORO & CARRIERE
        data: 2004-05-10 – pag: 45
        autore: Aldo Canonici

        Risorse umane
        L’esercito di Ikea sbarca al Sud
        Ikea é un nome conosciuto, soprattutto negli ambienti giovani. Otto punti vendita attivi in Italia, tutti nel Centro-Nord, con 3.300 dipendenti. Il tre giugno si inaugura a Napoli il più grande centro nazionale con un personale di 400 unità ed entro l’estate 2005 ci sono altri tre centri in apertura: il secondo negozio a Roma e poi Padova e Bari, per un totale di altre mille persone. L’incremento occupazionale é del 50% in un anno.

        Che tipo di professionalità viene richiesto? « I nostri centri — risponde Alessandro Gallavotti, responsabile delle risorse umane — sono aperti tutti i giorni dalle 10 alle 22. Ciò implica un attento incastro dei turni di lavoro ed è per questa ragione che il 70% degli addetti viene assunto con contratto part-time con un impegno medio dalle 20 alle 30 ore settimanali. Il 60% del personale é femminile, l’età media è 32 anni, l’anzianità quattro anni. Per il 65% si tratta di diplomati, il resto ha una laurea e c’é anche qualche licenza media». Quali sono le procedure di selezione, come si assume all’ Ikea? L’esperienza di Napoli può chiarire il ciclo seguito. Si parte dalla pubblicità, che precede con congruo anticipo la fase di apertura e che viene realizzata sopratutto attraverso il sito Internet: in questo caso ha procurato 22mila candidature. La seconda fase si è avvalsa di una sofisticata gestione informatica e della somministrazione di test che, in maniera oggettiva, hanno effettuato una successiva scelta evidenziando fattori come la conoscenza dell’inglese, la familiarità con il computer, l’attenzione per il mercato. Infine, una prova conclusiva con interviste di gruppo ed interviste individuali.

        Il livello degli aspiranti all’assunzione? Molto buono, giovani preparati, mediamente ben motivati, che spesso hanno completato le prove finali andando in anticipo a visitare i centri Ikea di altre città e visitando il sito Web aziendale.

        Che cosa offre invece la società? I profili professionali partono dagli addetti alle vendite, distribuiti nelle varie aree del prodotto per seguire il cliente e aiutarlo a trovare la merce giusta.

        Notevole importanza ha anche il servizio post-vendita, che segue i problemi di chi ha già acquistato il prodotto e deve montarlo con il «fai da te» (operazione che abbassa notevolmente il prezzo), perchè conservi quella che si definisce una «good shopping experience». Abbiamo poi una categoria di allestitori e vetrinisti che devono continuamente predisporre la merce, anche tenendo conto del mutare delle stagioni, seguendo un calendario annuale.

        Esistono naturalmente i lavori di staff dai cassieri, agli addetti alla contabilità, al controllo di gestione, alle risorse umane, alla manutenzione degli edifici. Infine, la ristorazione: in ogni centro commerciale esiste un ristorante, un bar, una mensa aziendale, un bistrot e una bottega svedese, tutte funzioni svolte dalla stessa Ikea senza rivolgersi all’outsourcing.

        I livelli gerarchici sono solo quattro. Al più basso ci sono gli addetti, al secondo i group leader, al terzo i capireparto e, alla sommità, i cosiddetti store manager, vale a dire i responsabili delle singole strutture territoriali.

        È una organizzazione che non é priva di problemi di gestione, vista la giovane età media dei dipendenti. Il valore che l’azienda persegue viene definito «dare a persone schiette e oneste la possibilità di crescere sia sul piano individuale, sia su quello professionale, in modo da creare insieme una vita quotidiana migliore per noi stessi e per i nostri clienti». In una struttura gerarchica così appiattita, la possibilità di far carriera e di restare motivati diventa però una sfida non semplice a soddisfarsi anche utilizzando tutte le opportunità che la formazione permanente può offrire.

        Il clima in azienda sembra ottimo, non soltanto per l’uso del tu fra i dipendenti e gli abiti casual. Anche le indagini nell’ ambito della Corporate lo confermano, conferendo alto livello di qualità al management italiano. Unico punto “grigio” quello di essere poco propenso a muoversi dal proprio paese a differenza di scandinavi e di inglesi. Il successo comunque è innegabile: i punti vendita Ikea sono oggi costituiti da 165 negozi in 22 nazioni dall’ Europa all’America, dalla Russia alla Cina, all’ Australia. Ingwar Kamprand, fondatore di Ikea e attualmente consulente senior della società, come ama definirsi, è considerato l’uomo più ricco del mondo, superando il mitico Bill Gates secondo alcune fonti svedesi, poi in parte ridimensionate.

        Come può giocare le proprie carte un giovane che vuol presentare le proprie candidature nelle varie città in cui Ikea è prossima all’apertura? Seguendo con attenzione le notizie che verranno di volta in volta annunciate sul sito www.ikea.com. E buona fortuna!