L’esercito delle badanti: la piaga è il «sommerso»

08/09/2006
    venerd� 8 settembre 2006

    Pagina 10 – Interni

      IERI INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO

        L’esercito delle badanti: la piaga � il �sommerso�

          Arrivano dai Paesi dell’Est Europa (Ucraina, Romania, Polonia, Moldavia) e dal Sud America (Per� ed Ecuador), e sono un piccolo esercito: il loro numero � imprecisato, si va da 500mila ad oltre un milione. Anche sul modo di chiamarle non c’� accordo unanime: il riduttivo �badanti� � spesso sostituito da �assistenti familiari�. Su un fatto per� c’� pieno accordo: sono una risorsa necessaria per il nostro Paese, visto che ogni giorno contribuiscono alla soluzione dei problemi di migliaia di famiglie italiane.

          Di solito arrivano nel Belpaese irregolarmente o con permessi di soggiorno temporanei ed entrano nelle nostre case per occuparsi di lavori domestici, badare agli anziani, fare da baby-sitter ai bambini o un po’ tutte queste cose assieme.

          Con i loro servizi sopperiscono alle crescenti carenze del nostro Welfare, in particolare nell’ambito dell’assistenza agli anziani (l’Italia ha il pi� alto tasso nel mondo di persone con oltre 65 anni, il 18% della popolazione). Permettono allo Stato di risparmiare una quantit� ingente di risorse, gravando per� sulle spalle delle singole famiglie.

          I problemi a cui la maggior parte di queste persone deve far fronte sono legati a salari bassi e alla parte consistente di lavoro nero. �E combatterlo � un nostro impegno� ha detto ieri il ministero del Lavoro dopo l’incontro con le associazioni dei datori di lavoro domestico Domina e Fidaldo. Che a loro volta hanno chiesto un miglioramento della deducibilit� fiscale dei contributi. In particolare, quando si � in presenza di anziani non autosufficienti.