L’esecutivo tira dritto su fisco e articolo 18

17/02/2003

          17 febbraio 2003

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          L’esecutivo tira dritto
          su fisco e articolo 18

          ROMA Il governo tira dritto su fisco e lavoro. Il
          Senato affronta due provvedimenti decisivi. Martedì
          l’Aula varevà definitivamente il cosiddetto decreto
          di Natale, dove compaiono gli sconti sui condoni,
          la vendita (senza gara) degli immobili delle
          Finanze e dell’Eti, ed anche le norme sulle società
          di calcio. Nella maggioranza non mancano malumori
          (l’udc ha presentato modifiche salvaFiorentina,
          la Lega invece è contraria alle ficilitazioni). Ma
          un accordo tra i capigruppo prevede che gli emendamenti
          vengano o ritirati o rigettati. Dunque, il
          decreto dovrebbe uscire invariato dal Senato, «conquistando»
          così la conversione in legge.
          Due giorni più tardi (giovedì) arriva in Commissione
          Lavoro – sempre in Senato – il disegno di
          legge 848 bis, che contiene la seconda parte della
          delega al governo per la riforma dell’occupazione.
          Quella stralciata dal testo originario dopo mesi di
          scontro con le parti sociali, che sarà riformulata
          per recepire l’accordo raggiunto con il Patto per
          l’Italia. Detto ancora più chiaramente: quella che
          modifica l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori,
          consentendo alle aziende che assumendo superano
          la soglia dei 15 dipendenti di non conteggire i
          nuovi assunti. In quattro articoli – ma quello sull’arbitrato
          nelle controversie di lavoro è destinato ad
          essere accantonato – si ridisegnano gli incentivi
          all’occupazione, si estende l’indennità di disoccupazione
          delegando l’esecutivo a riformare l’intera materia
          degli ammortizzatori sociali e si stabilisce la
          sospensione temporanea in alcuni casi dell’articolo
          18 dello Stauto dei lavoratori come misura sperimentale
          per favorire nuove assunzioni. Difficile
          prevedere i tempi della discussione. «Bisogna capire
          l’atteggiamento dell’opposizione. Se non vi sarà
          un contrasto precostituito, l’iter avrà i tempi ordinari
          e la delega potrà essere approvata prima dell’
          estate completando la prima parte della riforma
          che è già legge», spiega il relatore del testo Oreste
          Tofani (An).