Leroy Merlin, Bricocenter, esito incontro 09/05/2016

Roma 10 maggio 2016

il 09 maggio si è tenuto l’incontro programmato con Leroy Merlin/Bricocenter.

BRICOCENTER

L’azienda ha fatto una lunga introduzione, fornendo informazioni chiare su alcuni aspetti, ma confuse su altri.

Bricocenter ha affrontato una profonda crisi dal 2009 al 2014, chiudendo i bilanci in forte perdita. Il 2015 si è chiuso ancora in perdita, ma decisamente in ripresa rispetto all’anno precedente, con un aumento della cifra di affari pari al 1.8%. Il 2016 sta facendo registrare una ulteriore consistente crescita. L’azienda attribuisce la ripresa, fondamentalmente, alla ristrutturazione in atto, che vedrà parte dei negozi trasformati in negozi di prossimità (rispondenti alle necessità della zona della città in cui sono collocati), ed un’altra parte in negozi di provincia. La scelta del modello è legata sia ai costi immobiliari, che alla presenza o meno di competitor. I negozi di centro città sono attualmente: 5 a Milano, Firenze, La Spezia e Torino. Quelli di provincia sono: Ascoli, L’Aquila e Fano.

L’organizzazione dei punti vendita sta subendo una profonda trasformazione:

l’area vendita non sarà più suddivisa in reparti, ma i venditori dovranno seguire i clienti su tutto il punto vendita, acquisendo le necessarie competenze attraverso la formazione. A dire dell’azienda, in risposta alle nostre obiezioni, non trattandosi di vendita assistita, sarà sufficiente un percorso di formazione on line o di auto formazione. Non vi saranno più i capi reparto ma i cosiddetti “animatori”, che avranno il compito anche di formare i lavoratori sul campo, anche per quanto riguarda la relazione con i clienti. I venditori non avranno più il compito di rifornire gli scaffali.

l’area logistica si occuperà in toto del rifornimento e del carico/scarico merci. Nell’area della logistica è stato introdotto il ricorso ad una cooperativa esterna. Inoltre le attività di magazzino (ricevimento merce ed inserimento informatico) sono accentrate sulla piattaforma di Rivalta.
E’ evidente che la profonda trasformazione che Bricocenter sta mettendo in atto, senza aver coinvolto le OO.SS, ha delle ricadute non indifferenti sull’organizzazione del lavoro. Sul punto abbiamo a più riprese incalzato l’azienda, ma le risposte ottenute sono state vaghe.

La distribuzione e l’attivazione degli smartphone per tutti i dipendenti (circa 1600), si collocherebbe nel processo di ristrutturazione dell’azienda, ed avrebbe lo scopo di semplificare ed agevolare alcuni processi lavorativi. Alle nostre richieste di meglio illustrarne l’utilizzo, o meglio la policy che ne regolamenta l’uso, l’azienda non ha fornito risposte soddisfacenti. Si è detta disponibile ad inviarci copia della policy, che per ora non è pervenuta. Abbiamo ripetutamente evidenziato la criticità del tema, chiedendo un approfondimento in tempi brevi. Infine Bricocenter ha chiesto di modificare la struttura del premio, in particolare per quanto riguarda il P3, minacciando velatamente la disdetta del CIA qualora non raggiungessimo un accordo.
LEROY MERLIN

L’aggiornamento relativo a Leroy Merlin è stato molto breve, dato che non si registrano le criticità evidenziate in Bricocenter. Anche Leroy Merlin, che pure negli anni scorsi non ha registrato i livelli di crisi di Bricocenter, è in ripresa, facendo registrare, nel 2015, un incremento del volume di affari del 4%. La tendenza per il 2016 si sta attestando intorno al 6%.

Anche Leroy Merlin sta subendo delle trasformazioni, se pur in misura ridotta:

-il deposito è stato trasferito;
-si sta sviluppando la vendita on line, così come si stanno potenziando alcuni reparti come le cucine e la vendita progetto;
-si stanno semplificando le attività di magazzino.

Come illustrato le maggiori criticità si registrano su Bricocenter. Perciò, pur consapevoli della necessità di ulteriori approfondimenti per quanto attiene Leroy Merlin, si è concordato un altro incontro con la sola Bricocenter su organizzazione del lavoro, uso smartphone e premio. L’incontro si terrà il 28 giugno, alle ore 11.00, in Roma. Il luogo esatto sarà successivamente comunicato.
E’ altresì evidente che essendo in vigore un unico CIA per entrambe le aziende, sarà necessario contemporaneamente mantenere una attività di coordinamento a livello di strutture e di RSA/RSU di entrambe le aziende.

Pertanto il coordinamento nazionale sarà convocato subito dopo l’incontro con Bricocenter.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi