L’Enbit aumenta le prestazioni

03/02/2011

Congedo matrimoniale e malattia: rimborsi alle aziende
BOLZANO — L’Enbit (Ente bilaterale commercio e turismo) è il primo in Italia ad erogare alle aziende, dall’ 1 gennaio, il rimborso per il congedo matrimoniale e quello per le indennità di malattia dopo il 180 ° giorno. Lo afferma con orgoglio Paolo Pavan, direttore di Confesercenti, l’associazione che ha creato nel 2003 l’Enbit insieme a Filcams-Cgil, Uiltucs e Asgb. Attualmente le aziende aderenti in Alto Adige sono 512 con 2.127 dipendenti (in crescita soprattutto negli ultimi due anni). L’ente, grazie ai versamenti dello 0,10%di paga base e contingenza a carico dell’azienda e del lavoratore, raccoglie 49mila euro, che utilizza per finanziare corsi di formazione (21mila euro) e per erogare prestazioni (13mila). Maurizio Surian della Cgil, presidente dell’Enbit, Federico Tibaldo di Confesercenti, vicepresidente, e Wally Wörndle dell’Asgb hanno illustrato ieri le nuove prestazioni dell’ente. «Per le aziende — ha spiegato Surian— le novità sono il rimborso del congedo matrimoniale e quello per le indennità di malattia dopo il 180 ° giorno, peraltro possibilità prevista in Alto Adige grazie agli accordi territoriali perché il contratto nazionale copre solo i primi sei mesi di malattia. Per i dipendenti, invece, abbiamo istituito un assegno di 600 euro per nascita o adozione. Queste prestazioni si aggiungono a quelle già esistenti, come il rimborso di frequenza scolastica e malattia: apprendisti per le aziende e per i dipendenti l’assistenza ai bambini nei periodi come Natale e d’estate, tramite apposite convenzioni con cooperative e servizi. Ai dipendenti eroghiamo anche il sussidio di 15 euro al giorno per malattie dopo il 180 ° giorno» . Tibaldo si è soffermato sulla parte relativa alla formazione: «Abbiamo molte richieste per realizzare corsi sulla sicurezza e insisteremo anche quest’anno su questa tematica. Dalle aziende, però, arrivano anche altri input: ad esempio la necessità di organizzare corsi di formazione sulle tecniche di vendita, sviluppando la capacità di cogliere la propensione alla spesa dei clienti, oppure per l’allestimento delle vetrine. In un commercio sempre più dominato dalle grandi catene, ai negozi di vicinato non rimane che specializzarsi nella qualità dell’offerta, nella professionalità dei dipendenti, nell’accoglienza e e assistenza al cliente in tutte le fasi dell’acquisto» . Alle prestazioni pososno acceder aziende e dipendenti iscritti da almeno 6 mesi e in regola con i versamenti.