L’Enasarco passa al contributivo

03/11/2003



      Sabato 01 Novembre 2003

      LIBERE PROFESSIONI
      L’Enasarco passa al contributivo

      Previdenza – L’ente degli agenti di commercio dà il via libera alla riforma


      ROMA – Passaggio al sistema contributivo per gli agenti di commercio. È questa la chiave di volta dello schema di riforma della Fondazione Enasarco che ieri ha ottenuto all’unanimità il via libera dal Consiglio di amministrazione dell’ente. Se l’introduzione del calcolo contributivo per determinare le pensioni di anzianità è la principale novità varata dall’Ente nazionale assistenza agenti e rappresentanti di commercio, vanno però ricordati anche: l’innalzamento dei contributi minimi per gli agenti monomandatari e plurimandatari; l’adeguamento al tasso d’inflazione dei massimali contributivi; l’aumento del tasso di contribuzione e, ancora, la riduzione delle spese di gestione dell’ente. Modifiche – si legge nella nota diffusa dall’Ente – «motivate, in particolare, dalla necessità di riportare in equilibrio il bilancio previdenziale garantendo, nel lungo periodo, la sostenibilità finanziaria del sistema di gestione del Fondo di previdenza e una sua migliore efficienza gestionale complessiva».
      Per quanto riguarda gli interventi diretti ad aumentare le entrate, è stato previsto un innalzamento del contributo minimo, a partire dal 1° gennaio 2005, portato da 247,90 euro a 700 euro per gli agenti monomandatari e da 123,95 euro a 350 euro per ciascun mandato dei plurimandatari. Inoltre, sono stati infatti adeguati all’inflazione registrata tra il 1998 e il 2003 i massimali contributivi portati a 24.548 euro per i monomandatari e a 14.027 euro per i plurimandatari. Infine, è stato deliberato un aumento del tasso di contribuzione dall’11,50% al 13,50% con la seguente progressività: 12,50% dal 1° gennaio 2004, 13% dal 1°gennaio 2005, 13,5% dal 1° gennaio 2006. Fondata nel 1938, a partire dal 1996 – in seguito al decreto legislativo 509/1994 – l’Enasarco da ente pubblico è diventato una fondazione privata.
      La sua mission consiste nel gestire il trattamento previdenziale integrativo e il fondo di indennità della risoluzione di fine rapporto degli agenti di commercio: tutti i rappresentanti sono obbligati a iscriversi e le quote sono versate direttamente dalle aziende che trattengono una quota al momento del pagamento. Va peraltro ricordato che il Regolamento delle attività istituzionali, deliberato dal Cda il 5 agosto 1998 e approvato con decreto ministeriale il 24 settembre 1998, aveva già introdotto numerose e sostanziali innovazioni nella normativa riguardante le prestazioni previdenziali dell’Ente, in particolare per quel che si riferisce alle pensioni.