Legge finanziaria e congedi Parentali

      Roma 9 gennaio 2008

Oggetto: Legge finanziaria e congedi Parentali


La Legge Finanziaria n. 244 del 24 dicembre 2007 che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007, al comma n. 452 e seguenti , ha introdotto alcune novità in materia di congedi relativi ad adozioni e affidamenti.

Il congedo di maternità per adozioni e affidamenti in Italia, poteva essere utilizzato a condizione che il minore non avesse superato i sei anni. La nuova norma non pone limiti d’età.

Il periodo di congedo per maternità è stato portato a cinque mesi contro i tre precedenti. Il congedo può essere fruito entro i primi cinque mesi successivi all’ingresso del minore in famiglia in cado di adozione nazionale. Per quelle internazionali il congedo può essere fruito anche prima dell’ingresso del minore in Italia, durante il periodo all’estero richiesto per la procedura adottiva (congedo previsto anche prima ma non retribuito), fermo restando il limite complessivo di cinque mesi, in questo periodo la lavoratrice o il lavoratore può decidere di utilizzare un congedo non retribuito.

In caso di affidamento di minore, il congedo di maternità, può essere fruito entro 5 mesi dall’affidamento per un periodo massimo di tre mesi.

Il congedo parentale (ex astensione facoltativa) può essere fruito dai genitori adottivi e affidatari qualunque sia l’età del minore, entro otto anni, dall’ingresso del minore in famiglia e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età. La relativa indennità è però corrisposta se il congedo parentale è fruito entro i primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia.

In allegato trovate il confronto tra il testo Unico di maternità e le modifiche introdotte dalla legge Finanziaria 2008, inoltre sul sito trovate il testo Unico così come modificato dalla legge Finanziaria.

Testo Unico Maternità D.lgs n. 151/01

Modifiche Legge Finanziaria 2008

Articolo 26 Adozioni e affidamenti.
1. Il congedo di maternità di cui alla lettera c), comma 1, dell’articolo 16 può essere richiesto dalla lavoratrice che abbia adottato, o che abbia ottenuto in affidamento un bambino di età non superiore a sei anni all’atto dell’adozione o dell’affidamento.
2. Il congedo deve essere fruito durante i primi tre mesi successivi all’effettivo ingresso del bambino nella famiglia della lavoratrice.

27. Adozioni e affidamenti preadottivi internazionali.
1. Nel caso di adozione e di affidamento preadottivo internazionali, disciplinati dal Titolo III della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, il congedo di maternità di cui al comma 1 dell’articolo 26 spetta anche se il minore adottato o affidato abbia superato i sei anni e sino al compimento della maggiore età.
2. Per l’adozione e l’affidamento preadottivo internazionali, la lavoratrice ha, altresì, diritto a fruire di un congedo di durata corrispondente al periodo di permanenza nello Stato straniero richiesto per l’adozione e l’affidamento. Il congedo non comporta indennità né retribuzione.
3. L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del congedo di cui al comma 1 dell’articolo 26, nonché la durata del periodo di permanenza all’estero nel caso del congedo previsto al comma 2 del presente articolo.

31. Adozioni e affidamenti.
1. Il congedo di cui agli articoli 26, comma 1, e 27, comma 1, che non sia stato chiesto dalla
lavoratrice, spetta, alle medesime condizioni, al lavoratore.
2. Il congedo di cui all’articolo 27, comma 2, spetta, alle medesime condizioni, al lavoratore.
3. Al lavoratore, alle medesime condizioni previste dai commi 1 e 2, è riconosciuto il diritto di cui all’articolo 28.

36. Adozioni e affidamenti.
1. Il congedo parentale di cui al presente Capo spetta anche per le adozioni e gli affidamenti.
2. Il limite di età, di cui all’articolo 34, comma 1, è elevato a sei anni. In ogni caso, il congedo
parentale può essere fruito nei primi tre anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.
3. Qualora, all’atto dell’adozione o dell’affidamento, il minore abbia un’età compresa fra i sei e i dodici anni, il congedo parentale è fruito nei primi tre anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.

37. Adozioni e affidamenti preadottivi internazionali.
1. In caso di adozione e di affidamento preadottivo internazionali si applicano le disposizioni dell’articolo 36.
2. L’Ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del congedo parentale.

Nuovo Articolo 26 Nuovo che sostituisce il precedente – Adozioni e affidamenti

Il congedo di maternità, come regolato dal presente capo, spetta per un periodo massimo di cinque mesi, anche alle lavoratrici che abbiano adottato un minore.

2) In caso di adozione nazionale, il congedo deve essere fruito durante i primi cinque mesi successivi all’effettivo ingresso del minore in 2) In caso di adozione nazionale, il congedo deve essere fruito durante i primi cinque mesi successivi all’effettivo ingresso del minore in famiglia della lavoratrice.

3) In caso di adozione internazionale, il congedo può essere fruito prima dell’ingresso del minore in Italia, durante il periodo di permanenza all’estero richiesto per l’incontro con il minore e gli adempimenti relativi alla procedura adottiva. Ferma restando la durata complessiva del congedo, questo può essere fruito entro i cinque mesi successivi all’ingresso del minore in Italia.

4) La lavoratrice che, per un periodo di permanenza all’estero di cui al comma 3, non richieda o richieda solo in parte il congedo di maternità, può fruire di un congedo non retribuito senza diritto all’indennità.

5) L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del periodo di permanenza all’estero della lavoratrice.

6) Nel caso di affidamento del minore, il congedo può essere usufruito entro cinque mesi dall’affidamento, per un periodo massimo di tre mesi.

L’articolo 27 del D.leg n. 151, è abrogato

Nuovo Articolo 31 che sostituisce il precedente Adozioni e affidamenti: il congedi di cui all’art. 26 commi 1, 2 e 3, che non sia stato richiesto dalla lavoratrice spetta, alle medesime condizioni al lavoratore.

2) il congedo di cui all’art. 26, comma 4 spetta, alle medesime condizioni, al lavoratore. L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del periodo di permanenza all’estero del lavoratore.

Nuovo Articolo 36 che sostituisce il precedente Adozioni e affidamenti:

1) il congedo parentale di cui al presente capo spetta nel caso di adozione, nazionale e internazionale e di affidamento.

2) Il congedo parentale può essere usufruito dai genitori adottivi, affidatari, qualunque sia l’età del minore, entro otto anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età.

3) l’indennità di cui all’art. 34 comma 1, è dovuta per un periodo complessivo ivi previsto, nei primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia.

L’articolo 37 del D.lgs n. 151, è abrogato