Legge Biagi, sprint dell’interinale

23/10/2003



Giovedí 23 Ottobre 2003

ITALIA-LAVORO


Legge Biagi, sprint dell’interinale
Adecco e Manpower: «Saremo società a tutto campo»

Mercato del lavoro – Dallo staff leasing alla selezione così le agenzie diventano centri polifunzionali – Da domani il provvedimento è operativo


MILANO – Le prospettive di crescita sono allettanti. Il mercato potenziale interessante. Il decreto attuativo della legge Biagi, in vigore da domani, consentirà di fatto alle agenzie di lavoro interinale di diventare veri e propri centri polifunzionali per i servizi all’impiego. A circa sei anni dalla nascita, questi operatori potranno diventare agenzie di somministrazione e intermediazione del lavoro. Ma anche strutture di ricerca, selezione, ricollocazione del personale. Dunque non solo interinale. Le opportunità offerte dalla nuova normativa consentiranno di occuparsi anche di collocamento, staff leasing (cioè somministrazione di manodopera anche a tempo indeterminato) ricerca e selezione del personale.
Le prospettive di incrementare gli affari si fanno cospicue e i maggiori operatori si stanno attrezzando. «Da domani non possiamo cominciare a fare subito tutto» spiega Jonas Prising amministratore delegato di Manpower, multinazionale americana specializzata nei servizi di gestione del personale, con oltre 300 filiali in Italia, 1.200 dipendenti e una quota di mercato del 22%. «Diventeremo agenzie per il lavoro a tutto campo, ma noi intendiamo puntare soprattutto sulla ricerca e selezione del personale. I nostri settori specifici di interesse sono quello metalmeccanico, bancario-finanziario e quello, in crescita, della pubblica amministrazione. Abbiamo creato una società ad hoc per operare nella ricerca e selezione di professionisti a più alta qualificazione per offrire alle imprese un servizio di consulenza per la valutazione delle proprie risorse umane. Nel 2003 abbiamo aperto 50 nuove filiali e pianificato investimenti per potenziare l’attività di formazione che già facciamo ampiamente». Ci sono buoni spazi di crescita concorda Carlo Scatturin direttore generale di Adecco, gruppo franco-svizzero leader in Italia con una quota del 32% del mercato, 500 filiali sparse su tutto il territorio nazionale, 193mila lavoratori temporanei avviati in Italia nei primi nove mesi del 2003 in oltre 15mila aziende.«Noi puntiamo a cogliere tutte le opportunità di questa riforma: dalla ricerca e selezione al collocamento privato. Stiamo cercando di capire meglio i dettagli che saranno precisati nella circolare del ministero del Lavoro. Stiamo incontrando moltissime aziende per capire cosa si aspettano e di cosa hanno bisogno». C’è grande attesa su questa riforma concordano gli operatori. Le agenzie per il lavoro diventeranno sempre più partner per le aziende svolgendo come nel caso del collocamento, servizi finora delegati al pubblico. «Ci stiamo attrezzando – aggiunge Scatturin – perché l’obiettivo è quello di diventare agenti del lavoratore, consulenti capaci di affiancarlo nel percorso lavorativo. Le nostre previsioni di crescita per il 2004 sono del 10%, fondamentale sarà la congiuntura economica». Investimenti in formazione per il gruppo Metis che annuncia la focalizzazione del business su aziende medio grandi con un occhio particolare al settore dei call center. «Finora – dice l’amministratore delegato, Piermario Donadoni – abbiamo speso 500mila euro per un primo adeguamento alla legge Biagi. Una piccola pillola perché investiremo ancora». Sulle attività di ricerca e selezione del personale punta anche il gruppo Randstad Italia «abbiamo studiato bene gli sviluppi di questa legge – dice il direttore operativo Fred Van der Tang – e siamo in contatto con il ministero del Welfare. Continuiamo a credere molto nell’interinale e ci interessano poco le attività di collocamento».
«Ci stiamo attrezzando per nuovi prodotti, per il potenziamento delle attività di formazione, dei sistemi informatici per servizi che saranno a tutto campo» chiarisce Emilio De Pascale amministratore delegato di Obiettivo Lavoro. «Sull’interinale, sulla selezione e ricerca del personale – aggiunge – fino agli impiegati di medio livello lavoreremo da soli. Per le professionalità di più alto livello collaboreremo con altre strutture. E gli accordi sono vicinissimi».

LAURA DI PILLO