Legge Biagi, pronti quattro testi

18/06/2004


    sezione: NORME E TRIBUTI
    data: 2004-06-18 – pag: 29
    autore: MARCELLO FRISONE
    Legge Biagi, pronti quattro testi
    ROMA • Smaltita la tornata elettorale europea, da oggi potrebbero ottenere il via libera alcuni dei provvedimenti inerenti alla riforma del mercato del lavoro. Sul tavolo del titolare del ministero del Welfare, Roberto Maroni, giacciono infatti almeno tre provvedimenti della riforma Biagi (Anagrafe del lavoratore, Borsa nazionale continua del lavoro e la circolare sui contratti di inserimento) e uno inerente al collocamento.
    L’Anagrafe del lavoratore. È considerata il «fulcro del mercato del lavoro» e anche la base su cui poggerà la Borsa nazionale continua del lavoro. Nell’Anagrafe dei lavoratori andranno convogliati tutti i dati che concorrono al curriculum vitae di una persona: dal percorso educativo alla posizione lavorativa, agli eventuali ammortizzatori sociali utilizzati, fino al suo conto corrente previdenziale. Sarà uno strumento messo in rete a disposizione delle pubbliche amministrazioni. Solo dopo aver avviato l’Anagrafe sarà possibile istituire la Borsa nazionale.
    Borsa nazionale. La differenza tra la Borsa nazionale continua del lavoro e l’Anagrafe è che la prima viaggerà su Internet mentre la seconda funzionerà in Intranet. Solo il lavoratore, inoltre, potrà chiedere che le informazioni che lo riguardano contenute nell’Anagrafe vadano convogliate nella Borsa. Infine, per attuare definitivamente la Borsa nazionale continua del lavoro ci vogliono altri decreti sulla definizione dei servizi da erogare, sugli standard comuni da adottare, sulle comunicazioni obbligatorie da inviare. Solo dopo aver completato la parte normativa sarà possibile fare incontrare domanda e offerta di lavoro su Internet.
    Comunicazioni obbligatorie. L’altro provvedimento atteso in questi giorni è quello previsto dal Dlgs 297/02 (che ha modificato il Dlgs 181/2000 sul collocamento pubblico) il quale ha previsto la comunicazione contestuale all’avvio del rapporto ai Centri per l’impiego (che a loro volta inoltreranno le informazioni a Inps e Inail). Inoltre, il Dlgs 297/02 prevede l’estensione della denuncia anche per i collaboratori, i soci lavoratori e i tirocinanti. Da ricordare, infine, che il decreto di prossima approvazione potrebbe prevedere un maggior tempo a disposizione per l’entrata in vigore dell’obbligo.
    Contratto di inserimento. Nella circolare esplicativa dell’articolo 54 e seguenti del decreto legislativo 276/03 dovrebbe essere confermato che il contratto di inserimento è un rapporto a causa mista anche se la formazione non ha più le caratteristiche fissate nei "vecchi" contratti di formazione e lavoro (Cfl). Il progetto individuale di inserimento, inoltre, dovrebbe essere consentito anche nell’ambito delle società di un consorzio di imprese.