Legge Biagi e precariato: ecco il piano del governo

18/06/2007
    lunedì 18 giugno 2007

    Pagina 17 – Economia

      Cancellato il posto a chiamata. Aumentano i contributi dei parasubordinati

        Legge Biagi e precariato,
        ecco il piano del governo

          Tetto ai contratti a termine e corsia preferenziale per le assunzioni

            ROMA — Non solo pensioni. Al tavolo di trattativa fra governo e parti sociali, che entrerà da domani nella fase di incontri serrati alla ricerca di un accordo entro la fine del mese, si parlerà molto anche di mercato del lavoro. Il governo propone interventi per evitare l’abuso dei contratti a termine e la modifica di alcune parti della legge Biagi per limitare l’area del lavoro precario. Propone anche un nuovo aumento dei contributi previdenziali per i parasubordinati (collaboratori a progetto), che già con l’ultima Finanziaria sono passati dal 18% al 23,5% e che potrebbero salire con la prossima Finanziaria fino al 25-26% (anche se per ora non vengono ufficializzati numeri). La manovra serve a garantire ai giovani una pensione minima, dice il governo. Che promette anche un aiuto, stabilendo che la nuova aliquota effettiva (poniamo il 25%) valga di più (uno o due punti) ai fini del calcolo della pensione.

            Le misure, annunciate nel documento che il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha trasmesso ieri a sindacati e associazioni imprenditoriali potrebbero incontrare però una durissima opposizione in Parlamento da parte del centrodestra ma essere ritenute insufficienti dalla sinistra radicale che auspica la cancellazione della Biagi. Lo scontro potrebbe accendersi in particolare sui contratti a termine. Essi furono liberalizzati già nel 2001, sotto il governo Berlusconi, e oggi possono essere ripetuti, in teoria all’infinito, basta che passino 20 giorni tra la fine di un contratto e l’inizio del successivo. Il governo intende mettere un limite ed evitare così gli abusi: si potrebbero cioè ripetere per uno stesso lavoratore non più di due o tre contratti a termine. Inoltre, sempre il documento Damiano, dice che verranno individuati «sistemi di precedenza » per i lavoratori a termine nel caso la loro azienda faccia poi delle assunzioni a tempo indeterminato. Venendo alla legge Biagi, il governo intende cancellare i contratti di staff leasing (interinale a tempo indeterminato) e di lavoro a chiamata peraltro quasi per nulla utilizzati dalle aziende. Proposta infine una revisione del part time, per ridare potere alla contrattazione rispetto agli accordi individuali. Anche qui le aziende sono contrarie.

            LE PROPOSTE SUL TAVOLO
              Contributi
              L’aliquota dei contributi previdenziali per i collaboratori potrebbe salire di 2-3 punti dal 23,5% attuale.
              Tetto al termine
              Il governo vuole mettere un tetto alla possibilità di ripetere i contratti a termine su uno stesso lavoratore.
              Modifiche
              Si propone di abolire i contratti di staff leasing e lavoro a chiamata e di rivedere il part time rafforzando la contrattazione