Legacoop-servizi chiede più regole per il mercato

10/02/2006
    venerd� 10 febbraio 2006

    Pagina 15 – Economia&Lavoro

    Legacoop-servizi chiede pi� regole per il mercato

      Querela a Berlusconi per l’accusa di collusione con la camorra

        Roma

          RICHIESTE – Rendere neutrale l’Iva per le esternalizzazioni di attivit� di servizio da parte di soggetti pubblici; confermare al 31 dicembre 2006 il termine previsto per il regime transitorio degli affidamenti diretti dei servizi pubblici locali; varare un provvedimento che disciplini la rappresentativit� e la titolarit� a sottoscrivere contratti di lavoro; equiparare l’aliquota previdenziale di Co.Co.Co. e Co.Co.Pro. a quella del lavoro subordinato, riducendo nel contempo di due/tre punti il costo del lavoro dipendente. Sono queste alcune delle richieste che l’Associazione delle cooperative di servizi aderenti a Legacoop avanza, in occasione della sua Assemblea congressuale. �Riprendere una strada di forte crescita – sottolinea il presidente di Ancst-Legacoop, Franco Tumino – sar� il primo compito del nuovo governo e di tutte le forze imprenditoriali�. Tra queste ci sono anche le cooperative di servizi rappresentate da Ancst (3.605, con 151.020 occupati tra soci lavoratori e dipendenti, un valore complessivo della produzione di 5 miliardi e 860 milioni di euro). Per questo Ancst-Legacoop indica la necessit� di non modificare il regime fiscale delle cooperative. �Non si tratta – sottolinea Tumino – di un regime di favore; l’obiettivo dell’impresa cooperativa non � la massimizzazione del dividendo, ma la realizzazione dello scambio mutualistico. � la non distribuzione dei profitti, l’obbligo di accantonamento di quote molto alte di utili a riserva indivisibile che giustificano un regime fiscale peculiare. Anzi, con la legislazione attuale viene tassata anche una parte degli utili non distribuiti: sarebbe quindi l’ora di finirla con il trito argomento che le cooperative non pagano le tasse�.

            Per oggi Legacoop ha annunciato il deposito alla Procura della Repubblica di Roma di una querela per diffamazione, aggravata dall’attribuzione di fatti determinati, nei confronti di Silvio Berlusconi. La querela ha per oggetto le dichiarazioni del premier che nel corso della trasmissione �Omnibus� aveva accusato una cooperativa campana affiliata alla Lega di aver ottenuto finanziamenti dalla camorra. Il presidente di Legacoop, Poletti, ha anche annunciato di riservarsi di valutare il contenuto del volume �Il capitalismo in rosso�, in distribuzione oggi con Panorama, che sembra configurare un ennesimo tentativo di screditare l’immagine delle cooperative – e di sporgere eventuale querela.