Legacoop scommette sul turismo

09/09/2005
    giovedì 8 settembre 2005

    pagina 18

    Nuove iniziative

      Legacoop scommette sul turismo

        di Carlo Russo

          Legacoop scommette sul turismo e a Reggio Emilia ha riunito le cooperative del settore. Spiega il coordinatore nazionale di Legacoop-turismo, Maurizio Davolio: ´Stiamo avviando una serie di iniziative che coinvolgeranno diverse coop. Un forum delle agenzie di viaggio e delle cooperative che operano nella gestione dei beni artistici e museali, l’Osservatorio permanente sul turismo naturalistico, un convegno sul turismo scolastico e uno sul turismo di comunità’.

          Legacoop-turismo intende ritagliarsi un proprio spazio all’interno del comparto, sviluppando offerte rivolte a target particolari, garantendo grande attenzione al territorio e all’ambiente, coinvolgendo chi salvaguarda le tradizioni locali. Ma Davolio sottolinea come ´la nascita di una struttura nazionale di Legacoop che si occupa di turismo sia solo di un anno fa’ e annuncia che si sta già lavorando a una riorganizzazione di tutte quelle coop che isolatamente finora si occupavano di turismo.

            ´È importante’, dice, ´favorire la nascita di aggregazioni tra cooperative. Per esempio, Fare Appennino, consorzio appena istituito, a cui aderiscono oltre 40 cooperative e imprese dell’Appennino tosco-emiliano, che facendo sinergia riusciranno certamente a ottenere risultati più brillanti delle singole coop’.

              Le principali coop turistiche di Legacoop (le associate sono 500) operano nel settore delle agenzie di viaggio, dell’agriturismo, del turismo ambientale, dell’ippoturismo, della gestione di strutture e servizi turistici e di beni storici e museali, della formazione. Ma Legacoop intende anche potenziare le offerte via internet: esistono notevoli margini di crescita del turismo sul web e sarà questo uno dei terreni dove saranno più vincenti le sinergie che un’associazione come quella turistica voluta da Legacoop consente.

                Tra le ipotesi anche quella di stringere legami con Federcultura-turismo, l’analoga associazione di Confcooperative, con la quale vi sono molte convergenze: ´Il principale limite alla capacità competitiva da superare’, dice Lanfranco Massari, presidente di Federcultura-turismo, ´sono l’eccessiva parcellizzazione e la piccola dimensione delle nostre imprese. La strada virtuosa dell’integrazione dev’essere percorsa favorendo in particolare l’aggregazione cooperativa e consortile degli operatori turistici’.

                  ´Sono pienamente d’accordo’, aggiunge Davolio, ´il territorio è l’ingrediente di base delle attività turistiche e va valorizzato e non depredato’. Insomma, si sta aprendo una nuova via cooperativa al turismo, anche per rilanciare il settore all’indomani della crisi confermata dai dati dell’estate. (riproduzione riservata)