Legacoop o Confindustria?

14/05/2004

    14 maggio 2004

    LAVORO
    Legacoop o Confindustria?


    La vera impresa deve fare business, e pazienza per la famosa «etica» che dovrebbe contraddistinguere il circuito delle coop. Legacoop sta facendo pressione sul Parlamento per far modificare una norma del decreto legislativo approvato lo scorso anno, che prevede l’obbligo per le imprese sopra i 10 dipendenti di informare le direzioni provinciali del lavoro nel caso in cui i propri dipendenti superino le 48 ore settimanali attraverso prestazioni di lavoro straordinario. Uno dei pochi punti positivi di quel decreto, che gli stessi sindacati, e nello specifico la Cgil, avevano comunque criticato perché poneva la soglia sopra i 10, chiedendo che l’obbligo fosse esteso anche alle piccole imprese, dove i soprusi possono essere più selvaggi. Ma Legacoop chiede l’opposto: aboliamo l’obbligo per tutti, dato che rappresenta, spiega Claudio Riciputi, dell’area legislazione, «un inutile appesantimento burocratico per le imprese, tra l’altro di dubbia efficacia nei confronti dello scopo che si prefigge la normativa sull’orario di lavoro, ossia la tutela della salute dei lavoratori». Costa tanto tempo e denaro inviare un rapporto periodico su orari non troppo ortodossi applicati ai propri dipendenti? Non è meglio che le autorità siano informate se qualcuno vuole ripetere il «modello Melfi» anche nei supermercati? Probabilmente Legacoop ha una proposta alternativa per evitare i super carichi da lavoro, nell’eventualità la attendiamo per pubblicarla.