Legacoop aumenta fatturato e occupazione

14/02/2005

    sabato12 febbraio 2005

    Nel 2004 il giro d’affari supera i 45 miliardi di euro (+5,1%). In Borsa, nel primo giorno di contrattazioni, Idg sale del 18%

    Legacoop aumenta fatturato e occupazione

    MILANO Le cooperative aderenti a Legacoop chiudono il 2004 con tassi di crescita soddisfacenti ma con una dinamica di sviluppo complessiva più lenta rispetto allo scorso anno.

    Il fatturato aumenta, in media, del 5,1% (contro il 7,6% dello scorso anno), raggiungendo, in cifra assoluta, i 45.752 milioni di euro; l’occupazione del 3,2% (+ 5,7% nel 2003), raggiungendo la quota di 401.114 occupati (circa 13.000 in più rispetto allo scorso anno). In crescita anche i soci, che raggiungono quota 7.354.724 (+7,8% rispetto al 2003). È questo, in sintesi, il quadro che emerge dai dati di preconsuntivo 2004 relativi alle oltre 15.000 cooperative aderenti all’organizzazione.


    Le cooperative appartenenti al settore dei servizi e turismo, che registrano un incremento del 5,7% del fatturato e del 3,6% dell’occupazione, hanno subito un rallentamento dei propri tassi di crescita (nel 2003, rispettivamente, dell’8% e del 6,2%), ma in questo caso si evidenziano situazioni congiunturali diverse in relazione alla ricchezza di attività che il settore comprende.


    Prosegue costante, anche nel 2004, la crescita dei comparti della ristorazione collettiva, imprese di pulizia e servizi integrati, probabilmente fortemente trainata dalla presenza di alcune cooperative leader nei rispettivi mercati.

    Difficoltosa appare, viceversa, la fase congiunturale dei trasporti, movimentazione e logistica, le cui problematiche sono legate, per un verso, all’andamento dei prezzi petroliferi e ai costi derivanti dai pedaggi autostradali, e, per altro verso, alla situazione di incertezza che pervade il settore distributivo. Infine, più fisiologico appare il rallentamento registrato tra le cooperative sociali che – sia pur direttamente legate alla domanda delle famiglie e alle manovre finanziarie – escono da una lunga fase di crescita fortemente dinamica.

    Intanto ieri a Piazza Affari ha esordito col botto Igd. La nuova matricola, nella quale sono confluiti i beni immobiliari di Coop Adriatica e Unicoop Tirreno, ha chiuso la prima giornata di Borsa a 1,721 euro, con un rialzo del 18,69% rispetto agli 1,45 euro del collocamento, e con scambi per quasi 38 milioni di pezzi, oltre un terzo del quantitativo offerto e circa il 14% del capitale azionario complessivo.


    Un balzo in qualche modo annunciato, secondo gli operatori, visto il successo del collocamento: «la richiesta da parte degli istituzionali – osserva un gestore di Piazza Affari – era stata di nove volte superiore all’offerta e quindi molti investitori che erano rimasti a bocca asciutta in sede di ipo sono corsi ad acquistare». In più, aggiunge il gestore, Igd «è un’ottima società che opera in un settore come quello immobiliare decisamente in auge negli ultimi anni, con solide prospettive di crescita e spalle coperte da solidi azionisti come lo sono le Coop».


    Più difficile invece fare confronti con le valutazioni di altre concorrenti, visto che «non ci sono società paragonabili a Igd in Italia, perché è l’unica specializzata in ipermercati e centri commerciali». Qualche considerazione potrebbe essere fatta invece sul valore intrinseco della società: «la nostra valutazione sul nav di igd – spiega il gestore – ci dava un intervallo per azione compreso fra 1,6 e 1,7 euro e i prezzi raggiunti oggi potrebbero essere quindi vicini al limite, perciò non mi stupirei di vedere qualche presa di beneficio da parte degli investitori nelle prossime sedute».