“L´economia ripartirà solo grazie ai consumi”

25/11/2010

1.«Sì il pacchetto è sufficiente a condizione però che tutti rispettino gli impegni di risanamento. Quattro anni sono tanti: bisogna che non si facciano altri pasticci. Ciò detto, la situazione resta fragile: sono usciti dalla bottiglia gli spiritelli cattivi, ovvero la speculazione aggressiva dei mercati finanziari. Rimetterli dentro non sarà facile».
2. «Tutti rischiano, non solo l´Italia. O meglio, nessuno può dirsi sicuro. Attenzione: se fallivano la Grecia o l´Irlanda, facevano crac anche alcune grandi banche tedesche. La verità è che questi salvataggi riguardano i creditori e non i debitori, cioè i poveri cittadini greci e irlandesi condannati a pagare tutto e a tirare la cinghia. Per essere ancora più chiari: la Germania, grazie alle condizioni imposte ad Atene e Dublino, ha salvato le proprie banche. Qualcuno ha il coraggio di dirlo? E il bello è che lo fa attraverso il bastone della Merkel. E´ brava, la signora».
3.«La strada del rigore è giusta solo se, rimuovendo la paura, finalmente consente alla gente di spendere. Il timore dei fallimenti ha finora frenato l´economia. Ridurre il debito, come diceva Ricardo nel 1814, offre serenità alle famiglie e le spinge a spendere. E se la gente spende, l´economia riparte. Ed è questo ciò che ci vuole, in questo momento. Naturalmente servono anche politiche per lo sviluppo: bisogna favorire gli investimenti».