Lecco. «Non è dovuto il balzello all’Onaosi»

26/04/2007
    giovedì 26 aprile 2007

    Pagina 11 – Lecco e Provincia

    Medici, farmacisti e veterinari al giudice: «Non è dovuto il balzello all’Onaosi»

    LECCO

      IL GIUDICE DEL LAVORO Giovanni Gatto è chiamato a sentenziare sulla contribuzione obbligatoria dell’Onaosi, l’Opera nazionale degli orfani dei medici e personale sanitario. Per gli anni dal 2003 al 2006, nelle norme delle leggi finanziarie è stato imposto un "balzello" dai 50 ai 300 euro l’anno, secondo retribuzioni, livelli di personale, compensi da versare obbligatoriamente all’Onaosi, sede a Roma. Nel lecchese tale obbligo coinvolge duemila soggetti. Numerosi iscritti all’Ordine dei medici, farmacisti e veterinari, si sono visti recapitare le cartelle.

      A 4 E 5 CAUSE alla volta, il dottor Gatto è alle prese con questioni complesse. Nelle ultime udienze in tribunale il giudice Giovanno Gatto ha ascoltato le contestazioni dei legali di Federfarma Lecco, quattro medici o sanitari. In altri tribunali hanno ricorso iscritti a Filcams, Fisascat, Uiltucs. La Fondazione Onaosi è rappresentata dall’avvocato Anna Maria Riva, fra i legali più esperti in materia. Con l’emendamento proposto alla Camera dal capogruppo dei Verdi Tommaso Pellegrino, ncon la finanziaria 2007 l’obbligo è abolito. I ricorsi contro le cartelle di pagamento Onaosi fioccano da mesi. Vari giudici di tribunali si stanno pronunciando. All’Onaosi hanno già acquisito ampia giurisprudenza. Il dottor Gatto potrà fare testo. Il giudice del lavoro di Como ad esempio ha dichiarato "manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale". Il giudice del lavoro di Sondrio, a sua volta, ha negato a un ricorrente la sospensione del pagamento della cartella e rinviato la causa di merito al 27 settembre.