Lecco. Longoni sport: decisi i termini della «cassa»

28/05/2004



Edizione del 28/05/2004 Economia Lecco
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      Turnazione quindicinale per i 22 dipendenti Longoni sport, decisi i termini della «cassa»

      Barzanò (a. mor.) Sarà cassa integrazione a rotazione quindicinale per i ventidue dipendenti del negozio «Longoni Sport» di Barzanò che ora fa parte del gruppo Giacomelli in amministrazione straordinaria. La stessa modalità di trattamento riguarderà anche i quattro colleghi del negozio di Erba e gli altrettanti di Cantù con frequenze più alte però. E’ quanto è stato concordato tra il responsabile di area dell’azienda e i rappresentanti sindacali dei lavoratori, Fabrizio Bonfanti di Uil-Tucs, Roberto Baselli di Filcams-Cgil e Celestino Comi di Fisascat-Cisl. «Importante perché i soldi della cassa integrazione ci vuole un po’ a prenderli dall’Inps e così c’erano alcuni lavoratori che avrebbero rischiato di passare alcuni mesi senza ricevere uno stipendio».

      I ventidue dipendenti del negozio di Barzanò, il più grande dell’area interessata dall’accordo, si alterneranno con una frequenza intorno al 50%. Positive le reazioni all’accordo anche da Rimini, quartier generale del gruppo «Giacomelli sport» a cui fanno capo i marchi «Longoni Sport» e «Natura sport». «Abbiamo accettato la proposta dei sindacati – ha spiegato Massimo Cataldino, responsabile delle risorse umane del gruppo – confermando quanto avevamo stipulato, a livello generale, con il sindacato regionale in una riunione tenuta settimana scorsa a Milano. Un accordo generale che riguarda circa 180 dipendenti dei due marchi del nostro gruppo».

      Una trattativa, insomma, che trova un punto d’incontro tra le parti. «In questo modo – ha precisato Bonfanti – si è evitato di dare la sensazione ad alcuni lavoratori che si vada verso la mobilità». Eppure il momento resta pur sempre critico per i 33 (il numero totale degli occupati a prescindere dalla «cassa», ndr) dipendenti lecchesi di «Longoni Sport» che attendono di conoscere cosa riserverà loro il futuro. «Il bando per la vendita del gruppo – spiega ancora Cataldino – scadrà il 7 giugno prossimo, il termine ultimo fissato dall’amministrazione straordinaria per l’entrata di un nuovo acquirente. Speranze? Certamente. Sappiamo che ci sono gruppi e fondi interessati a rilevare il gruppo e pertanto ci sentiamo, con le dovute cautele, di pensare in positivo».