Lecce. La rabbia degli operai Gum blocca strade e ferrovie

15/11/2002


 
VENERDÌ, 15 NOVEMBRE 2002
 
Pagina VI
 
LA VERTENZA
 
Chiesto l´intervento del governo per bloccare i licenziamenti
 
La rabbia degli operai Gum blocca strade e ferrovie
 
 
Lunedì la chiusura di filiali e punti vendita
 
 
GABRIELLA DE MATTEIS

LECCE – L´obiettivo adesso è andare oltre. Al di là dei confini salentini e pugliesi e richiamare l´attenzione dei palazzi romani. I dipendenti della Gum chiedono, infatti, l´intervento del governo per salvare il proprio posto di lavoro. Lanciano un appello al ministero del Lavoro, e lo fanno in una giornata difficile, scandita da proteste e manifestazioni. I lavoratori dei supermercati del gruppo «Ce.di. Puglia» anche ieri sono tornati in strada, paralizzando la circolazione e causando disagi in città. Il primo sit in è scattato nelle prime ore del mattino: un centinaio di dipendenti hanno occupato nuovamente i binari della stazione del capoluogo salentino. Bloccata la circolazione ferroviaria in entrata e in uscita, i treni diretti al Nord, come l´intercity per Milano, non hanno potuto lasciare il capoluogo salentino. E i viaggiatori, soprattutto pendolari diretti a Bari, hanno dovuto ripiegare sui pulman. La situazione è peggiorata intorno a mezzogiorno, quando i dipendenti dei supermercati Gum hanno raggiunto la stazione di Squinzano dove era stato dirottato il traffico ferroviario. Dice un manifestante: «Cinque Eurostar non sono partiti. Ci hanno chiesto di lasciare liberi i binari, ma noi siamo qui per occupare».
A una manciata di chilometri di distanza, invece, la protesta si è spostata in strada e ha avuto conseguenze più pesanti. Altri lavoratori, infatti, hanno occupato nuovamente la Lecce-Brindisi, all´ingresso del capoluogo. Anche in questo caso e sino a tarda sera per tutta la giornata il traffico in entrata e uscita è stato bloccato. «Resisteremo per tutta la notte», avevano annunciato i manifestanti; e per questo gli agenti della Stradale hanno lanciato un appello agli automobilisti, consigliando di utilizzare itinerari aternativi e di non imboccare la statale per Brindisi. «Il governo deve intervenire immediatamente convocando le banche e le aziende che si sono dette interessate a subentrare alla proprietà», ha detto Vito Perrone dell´Ugl. In strada, infatti, con i manifestanti c´erano i rappresentati di tutte le sigle sindacali, uniti nel chiedere l´intervento del ministero del Lavoro. Ad accrescere i timori e le paure dei lavoratori degli ex magazzini Gum, la comunicazione da parte dell´azienda che lunedì verranno chiusi i punti vendita e le filiali. A rischiare il posto di lavoro nel Salento sono 460 operai, in tutta l´Italia meridionale sono più di 4mila.