Lecce. «Gum, si attivi subito un tavolo nazionale»

09/09/2002


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIONO

1)«Gum, si attivi subito un tavolo nazionale»


2)«Un fondo di solidarietà per i dipendenti Gum»

08 settembre 2002
CRONACA LECCE
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Il segretario della Uil, Salvatore Giannetto, evidenzia la necessità di coinvolgere il Ministero del Lavoro

«Gum, si attivi subito un tavolo nazionale»
Domani, intanto, i dipendenti dell’ipermercato di San Cesario sfileranno in corteo

«Occorre istituire un tavolo di trattative al Ministero del Lavoro prima del 18 settembre, data in cui si svolgerà l’assemblea dei soci CeDi Puglia». A scendere in campo è il segretario provinciale della Uil Salvatore Giannetto che annuncia per domani una manifestazione dei lavoratori in concomitanza con lo sciopero di cinque ore proclamato da Filcams Cgil e Fisascat Cisl. Giannetto fa sapere che il corteo dei lavoratori partirà alle 10 dall’Ipergum di San Cesario per convergere sotto la Prefettura, dove è previsto il «tavolo di crisi» con la partecipazione di sindacati, sindaci dei comuni interessati dalla vertenza e parlamentari salentini. «L’incontro in Prefettura, la lotta dei lavoratori e la convocazione dei consigli comunali – sostiene Giannetto – devono tendere con forza alla conquista al tavolo nazionale presso il Ministero del Lavoro. Parallelamente – aggiunge – bisogna attivare il Ministero delle Attività produttive per una rapida istruttoria sulle reali volontà e sulla serietà dei vari gruppi interessati alla vicenda, per evitare operazioni speculative». Per questo scopo il rappresentante sindacale si dice pronto ad incentivare per i prossimi giorni le iniziative di lotta. Ed aggiunge: «La salvaguardia dei livelli occupazionali, l’unitarietà del gruppo ed il rispetto del contratto di lavoro passano attraverso una forte mobilitazione dei lavoratori. La Uil e la Uil Tucs – conclude – si prodigheranno per costruire obiettivi comuni, convinti che solo con l’unità e la coesione dei lavoratori si può sperare di vincere questa drammatica e difficile vertenza».



08 settembre 2002 CRONACA SALENTO
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                Copertino
                Consiglio comunale sul caso Cedi-Puglia

                Un fondo di solidarietà
                per i dipendenti Gum

                C’è il via libera anche dall’opposizione

                COPERTINO – Un fondo di solidarietà per sostenere la vertenza Gum tesa a scongiurare la perdita di centinaia di posti di lavoro, di cui venti a Copertino. Questo è quanto ha stabilito il Consiglio l’altra sera, nel corso del quale la drammatica situazione dei lavoratori della grande distribuzione è stata al centro del dibattito. E non è mancato chi, come il consigliere Nuccio Calò, ha rinunciato al gettone di presenza fino a quando la vertenza non sarà giunta a buon fine.
                Come era di prassi i lavori sono stati aperti dal sindaco, Pierluigi Pando, al quale spettava illustrare le motivazioni in merito alle modifiche apportate all’esecutivo. «Ho preso atto delle dimissioni di Santino Franco – ha detto – ed ho proceduto alla sua sostituzione con Gianni Zecca. Circa quella di Venanzio Dell’Anna con Sandrina Schito – ha aggiunto – è il risultato di una normale evoluzione politica». Ciò detto si è passati all’esame dei punti all’ordine del giorno, il primo dei quali era appunto il rischio occupazionale dei venti lavoratori Gum, presenti in aula per l’occasione. Con loro c’erano anche il segretario provinciale Uil, Salvatore Giannetto, il segretario di categoria Uiltucs, Giuseppe Zimmari e Tonio Moscaggiuri, della Filcams-Cgil. «Contiamo molto sul Prefetto con il quale ci incontreremo lunedì – ha detto Giannetto – Soprattutto sulla pressione che vorrà fare presso i ministeri del Lavoro e delle Attività produttive affinchè all’assemblea dei soci Cedi-Puglia, prevista per il 18 settembre prossimo, giunga la loro voce e la vertenza si risolva favorevolmente». «Siamo dinanzi ad un’imprenditoria scientifica che costruisce e disfa a suo piacimento, lasciandosi dietro una montagna di debiti» – ha sottolineato Moscaggiuri.
                Il preoccupante tasso di disoccupazione nella sola provincia di Lecce (170 mila in tutto, di cui il 60 per cento giovani), ha suscitato molta attenzione tra i consiglieri che, però, ad un certo punto, è stata distolta da un principio d’incendio nel cortile del Municipio, fortunatamente senza conseguenze. Quindi sono seguiti gli interventi favorevoli al fondo di solidarietà aperti da Lucia Iaconisi e proseguiti con Nico Sansone, Giovanni Cordella, Giuseppe Renis e Vincenzo Mariano, il quale ha detto «no alla sponsorizzazione di imprenditori avventurieri.
                Anzi, spetta alla politica il compito smascherarli». «Qui si rischia di fare demagogia – è stata la replica del consigliere Sandro Sandri – Purtroppo, la regola del mercato è quella dettata dal capitale».
                Solidale anche l’opposizione che con Carlo Tarantino ha dichiarato la disponibilità a ratificare tutte le azioni che l’Amministrazione intraprenderà al riguardo.

Giovanni Greco