Lecce. Gum, occupata la stazione: treni in tilt

18/11/2002

 
 16 novembre 2002
Pagina IX
 
 
LA VERTENZA
Nel Salento esplode la protesta per i licenziamenti: un dipendente del supermercato minaccia di darsi fuoco

Gum, occupata la stazione: treni in tilt

          LECCE – Un dipendente dei supermercati Gum ieri ha persino minacciato di uccidersi cospargendosi di benzina in una filiale di Manduria. Ha desistito dal suo intento solo dopo aver ricevuto le rassicurazioni dell´azienda, la chiusura dei punti vendita, prevista per lunedì prossimo, è, infatti, rimandata. Ma solo per il momento, la situazione dei lavoratori della Ce.Di. Puglia rimane comunque difficile. Ad aumentare le preoccupazioni ed i timori la comunicazione ufficiale arrivata ieri in tutte le filiali dell´apertura del procedimento di mobilità per i seicento dipendenti dei magazzini gum delle province di Lecce, Brindisi e Taranto che adesso rischiano il posto di lavoro.
          Dopo i blocchi stradali e ferroviari, che giovedì hanno bloccato la circolazione stradale a Lecce, ieri mattina i quattrocento lavoratori salentini si sono riuniti in assemblea ed hanno nuovamente deciso di manifestare in strada la loro rabbia. Nel pomeriggio sono stati occupati i binari della stazione ferroviaria di Squinzano. "Sarà una protesta ad oltranza" assicurano i dipendenti dei supermercati Gum, che in serata, hanno chiuso le vie d´accesso al capoluogo salentino, mandando in tilt il traffico e presidiando nuovamente la statale Lecce-Brindisi, in attesa che le trattative abbiano un esito positivo. Lunedì i rappresentanti regionali dei sindacati incontreranno il presidente della Regione Raffaele Fitto, per chiedere che si faccia portavoce delle loro istanze al ministro del lavoro, l´unico, secondo Cgil, Cisl, Uil e Ugl, a "dover e a poter intervenire per risolvere la vertenza" che nell´Italia meridionale interessa quattromila lavoratori. E sempre per la prossima settimana, invece, è previsto a Roma un incontro tra i liquidatori, i rappresentanti delle banche e delle aziende che sono interessate a subentrare alla proprietà. Ma si tratta comunque, dice il segretario regionale della Uil Tucs Giuseppe Zimmari, di "una riunione interlocutoria e non decisiva".
          (gabriella de matteis)