Lecce. Gum: la crisi arriva a Palazzo Carafa

03/09/2002

La Gazzetta del Mezzogiorno



Lunedì 2 Settembre 2002 CRONACA di LECCE Page 48


Il Consiglio esamina, oggi pomeriggio, un ordine del giorno a sostegno della vertenza di centinaia di lavoratori della catena commerciale
Gum, la crisi arriva a Palazzo Carafa
E stamattina in piazza Sant’Oronzo si svolge una manifestazione della Uil-Tucs

Il caso Gum approda in Consiglio. La grave crisi della catena commerciale Gum-Cedi, per la quale sono a rischio in provincia centinaia di posti di lavoro, è all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per le 15.
La seduta non sarà monotematica. Il Consiglio è chiamato a ratificare pure una variazione di Bilancio per una fornitura acquisti del valore di cinquemila euro e ad eleggere la commissione elettorale.
Ma l’argomento al quale sarà dedicata maggiore attenzione è sicuramente la crisi dei magazzini Gum. Intanto, c’è da dire che, mentre continuano le assemblee permanenti in tutte le filiali del Salento, la Uil-Tucs manifesterà questa mattina in piazza Sant’Oronzo, alle 10.30, davanti al gazebo aperto qualche giorno addietro per sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vertenza dei 430 dipendenti della catena di supermercati, ai quali si aggiungono altre centinaia dell’indotto.
Successivamente, a Palazzo Carafa, si terrà una conferenza dei capigruppo alla quale interverranno le rappresentanze sindacali unitarie e quelle aziendali della Gum. Nella riunione dovrà essere concordato il documento che andrà, nel pomeriggio, all’attenzione del Consiglio. La proposta è, comunque, quella di attivare un tavolo ministeriale sulla grave crisi.
La situazione appare ancora più grave alla luce del risultato negativo del vertice di giovedì scorso a Roma. «Torniamo a ribadire la decisa contrarietà rispetto a qualsiasi ipotesi di soluzione che preveda la polverizzazione dell’azienda – insiste
Giuseppe Zimmari, responsabile della segreteria provinciale della Uil-Tucs – Gli attuali livelli occupazionali devono essere mantenuti. Proprio per questo è inaccettabile l’eventualità di nuovi imprenditori che non siano in grado di garantire l’unicità della stessa azienda e, di conseguenza, la salvaguardia di tutti i posti di lavoro».
Proprio per questa ragione, il sindacato ha annunciato nuove e diverse azioni di lotta, anche perchè, se la crisi non dovesse risolversi entro i prossimi giorni, per i lavoratori sarebbe seriamente in bilico la possibilità di percepire lo stipendio già da questo mese.
Anche le segreterie di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl ed Ugl stanno partecipando attivamente alle manifestazioni dei lavoratori, ed hanno in programma nuove azioni di protesta sia congiunte sia individuali per portare a conclusioni soddisfacenti la vertenze di centinaia di lavoratori.