Lecce. Gum, il giorno della verità

19/09/2002

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO


18 settembre 2002
CRONACA di LECCE
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Stamane la riunione dei soci Cedi. E Rotundo accusa il Governo

Gum, il giorno della verità

Gum, oggi è il giorno della verità. I sindacati, in occasione dell’assemblea dei soci della Cedi Puglia, hanno organizzato un presidio in prefettura, a partire dalle 14 (è stato raggiunto un accordo unitario tra Filcams, Fisascat e Uiltucs); intanto, però, a scendere in campo sono anche i parlamentari, come Antonio Rotundo, che attacca il governo Berlusconi. «Alle pressanti e ripetute sollecitazioni di intervento di tutte le forze politiche – dice il rappresentante dei Ds – il Governo non ha sentito il dovere di assumere, entro il 18 settembre, alcuna iniziativa sulla vertenza, trincerandosi dietro un silenzio vergognoso ed irresponsabile. Nessun Governo ha mai mostrato così tanto disinteresse verso il destino di centinaia e centinaia di lavoratori e delle loro famiglie». Rotundo aggiunge che nonostante Cgil, Cisl e Uil, a livello nazionale, abbiano richiesto ufficialmente un incontro al Ministero del Lavoro sin dal 28 agosto, il ministro Maroni non ha mosso un dito in tutte queste settimane, lasciando che la situazione precipitasse drammaticamente. «In questo quadro sempre più preoccupante ed incerto – aggiunge il parlamentare – l’assemblea dei soci rappresenta un passaggio decisivo e dall’esito di questa riunione dipenderanno gli sviluppi successivi della vicenda e le concrete possibilità di garantire un futuro ai 430 lavoratori della provincia. Occorre però che prevalgano, all’interno del gruppo, gli orientamenti più responsabili». Rotundo spiega che solo se l’assemblea approverà la messa in liquidazione del gruppo e quindi la linea del concordato, «da domani si potrà aprire una fase nuova della vertenza e si potranno verificare nel concreto la diverse ipotesi di soluzione per il rilascio della catena commerciale». «A questo fine – conclude – è necessario che in queste ore, accanto alla mobilitazione di sindacato e lavoratori, tutte le forze politiche, sociali ed istituzionali facciano sentire forte la loro voce a difesa degli interessi del territorio».