Lecce. Gum, esplode la protesta per le strade

16/09/2002


La Gazzetta del Mezzogiorno


14 settembre 2002 Cronaca di LECCE


Ieri mattina tre manifestazioni dei lavoratori. Vie bloccate a Lecce, Galatina e Gallipoli, dove si sono registrati disagi e rallentamenti nella circolazione
Gum, esplode la protesta per le strade
Intanto si apre uno spiraglio: da Roma c’è l’okay per aprire il tavolo di trattative
        Si apre qualche spiraglio per i lavoratori dei magazzini Gum che ieri mattina hanno dato vita a nuove manifestazioni di protesta a Lecce, San Cesario e Gallipoli, bloccando il traffico stradale. Il prefetto Giovanni D’Onofrio, nella stessa giornata, ha infatti annunciato che entro lunedì prossimo arriverà dal Ministero delle Attività produttive la lettera di convocazione del tavolo di trattative in cui si tenterà di trovare una soluzione alla delicata vertenza. Intanto, si rafforza l’ipotesi di un interessamento di Conad Italia a rilevare la catena commerciale che fa capo al gruppo CeDi Puglia.
        Ma andiamo con ordine. I dipendenti, si diceva, hanno spontaneamente manifestato sulla Lecce-San Cesario, nei pressi dell’Ipermercato e sulla statale 101 in corrispondenza del supermercato di Gallipoli. Un corteo si è svolto pure all’ingresso di Galatina, dove ha sede il deposito Gum. A Gallipoli, in particolare, la protesta ha avuto toni accesi e non sono mancati i disagi per il traffico che vigili urbani e forze dell’ordine hanno provveduto a deviare. I lavoratori, tra l’altro, hanno chiesto maggiore attenzione da parte del Comune, che nei giorni scorsi avrebbe dovuto tenere un Consiglio comunale sulla questione. Ma i blocchi stradali attuati dal personale dei supermercati hanno creato problemi alla circolazione pure sulla Lecce-San Cesario ed all’ingresso di Galatina, provocando code e rallentamenti dalle 10 alle 11.30. La notizia delle nuove manifestazioni inscenate dai dipendenti è rimbalzata subito in Prefettura ed ha indotto il rappresentante di Governo a convocare i sindacati per annunciare alcune novità. All’incontro hanno partecipato
        Vito Perrone della Ugl terziario, i segretari regionale e provinciale della Uil Tucs Giuseppe Zimmari e Antonio Petrelli ed una delegazione di lavoratori. Era presente anche il presidente di Cedis Cosimo Orlando, il quale ha fatto sapere che gli stipendi di agosto potranno essere pagati tra venti giorni ed ha ventilato la possibilità di un interesse di Conad Italia, che dovrebbe presentare un progetto proprio in occasione del tavolo di trattative presso il Governo. Ed al proposito, il Prefetto D’Onofrio ha annunciato che lunedì prossimo riceverà la convocazione ufficiale richiesta nei giorni scorsi ai Ministeri del Lavoro e delle Attività produttive. «I tempi stringono – ha ribadito Zimmari – ed è indispensabile che emerga una prospettiva certa che garantisca l’integrità dell’azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro». Anche il segretario di Ugl terziario, Vito Perrone, ha evidenziato la necessità del mantenimento degli attuali livelli occupazionali, respingendo qualsiasi ipotesi che preveda una frammentazione del gruppo.
        La segreteria della Filcams Cgil, intanto, ha annunciato un nuovo sciopero per il prossimo 18 settembre, in concomitanza con l’assemblea straordinaria dei soci Cedi Puglia. Durante tale manifestazione è stato previsto anche un presidio dei lavoratori presso la sede dove si riuniranno i soci. E la Filcams stigmatizza il comportamento del gruppo che ha rimandato il pagamento degli stipendi di agosto. «Questo atteggiamento dell’azienda – commenta il sindacato – conferma il giudizio negativo e di inaffidabilità più volte espresso nei vari incontri della Filcams di fronte a tutti i lavoratori». Il sindacato, pertanto auspica che «le decisioni dell’assemblea dei soci favoriscano lo scioglimento di Cedi Puglia e si decida una soluzione concordata che consenta a tutti i soggetti interessati (banche, fornitori e lavoratori) il prosieguo e il rilancio delle attività con l’ingresso di nuovi acquirenti affidabili che accettino le condizioni poste dal sindacato».


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