Lecce. Gum, decisa la liquidazione

20/09/2002



GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO




19 settembre 2002
CRONACA di LECCE
Page 71


  




Dopo l’assemblea dei soci si apre uno spiraglio nella crisi della catena commerciale

Gum, decisa la liquidazione
Intanto, il 25 settembre si terrà un incontro al Ministero del Lavoro

Si apre una schiarita nella crisi della catena commerciale Gum. L’assemblea straordinaria della società Cedi Puglia ha deliberato la messa in liquidazione della società. La notizia è giunta, ieri pomeriggio, mentre i dipendenti insieme con i rappresentanti sindacali tenevano un sit-in davanti alla Prefettura. A comunicare la decisione ai lavoratori, in agitazione da diverse settimane, è stato proprio il prefetto Giovanni D’Onofrio. La società ha fatto sapere che «si sono create, così, le condizioni per avviare, a partire dai prossimi giorni, il lavoro necessario per la predisposizione di un progetto di ripresa dell’attività del centro di distribuzione all’ingrosso e della rete di vendita che sarà portato all’attenzione degli organi istituzionali preposti e delle organizzazioni sindacali». L’altra novità è che per mercoledì prossimo 25 settembre è stato convocato un incontro presso il Ministero del lavoro con le aziende che si sono promosse a presentare i piani di ristrutturazione e di rilancio aziendale. I rappresentanti dei lavoratori non nascondono la soddisfazione per il primo risultato che lascia sperare in un esito favorevole della grave crisi. Le segreterie territoriali di Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl esprimono una valutazione positiva per le prospettive di rilancio dell’attività commerciale dell’azienda. «Questa soluzione è stata voluta e chiesta ripetutamente dalle organizzazioni nazionali nonchè da Conad-Italia, principale creditrice di Cedi-Puglia – fanno sapere le segreterie di Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl – I lavoratori sono scesi in lotta ed hanno scioperato nei momenti decisivi della vertenza senza mettere in discussione il loro salario. Il risultato è un primo passo per risolvere positivamente la vertenza». In occasione dell’incontro del 25 tutti i sindacati – Cgil, Cisl, Uil ed Ugl – sono fermi nelle richieste relative all’unicità dell’azienda; il transito di tutti i lavoratori con passaggio diretto ed immediato e senza soluzione di continuità; il rispetto di tutti i diritti contrattuali. «Eventuali processi di ristrutturazione non devono comportare riduzione del personale – insistono Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl – considerato che già precedentemente gli organici sono stati ridotti di circa duecento unità». Proprio in considerazione del fatto che i problemi rimangono ancora aperti, i sindacati tengono a rimarcare che anche la lotta continua. Intanto, la Ugl ha chiesto un incontro con il sottosegretario Alfredo Mantovano, che dovrebbe tenersi sabato mattina in Prefettura.
E l’onorevole Antonio Rotundo, tra l’altro, sollecita «i nuovi soggetti imprenditoriali subentrati a mettere le carte in tavola e presentare il piano industriale del nuovo gruppo affinchè possa essere valutato in maniera trasparente da tutti i soggetti interessati».