Lecce. Blocchi stradali, paralizzata la città

12/12/2002

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO




11 dicembre 2002
CRONACA di LECCE
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Il caso
Riesplode la rabbia dei lavoratori impegnati nella pulizia delle scuole. Migliaia di autovetture in coda, caos in centro e in viale Rossini

Blocchi stradali, paralizzata la città

Si tenta di evitare i licenziamenti. Surano allarmato: «La situazione è esplosiva»

Due blocchi stradali ed un ingorgo infernale hanno paralizzato il centro ed i viali cittadini. La rabbia degli ex Lsu che operano nel settore della scuola – a gennaio rischiano di essere licenziati se il governo non reperirà le risorse necessarie – si è abbattuta ieri mattina in via XXV Luglio, davanti alla sede della prefettura, ed in viale Rossini, all’imbocco dello svincolo per Maglie. Momenti di concitazione, grida, tensione hanno caratterizzato i due blocchi stradali. «Abbiate pazienza e tornate indietro – ha detto qualche manifestante agli automobilisti più esasperati – Stiamo lottando per il nostro futuro e per quello dei nostri figli».
Dopo l’occupazione delle scuole e la manifestazione a Palazzo Carafa durante i lavori del Consiglio, i lavoratori ieri mattina sono dunque scesi in piazza. Alle prime ore del mattino (erano circa 350) si sono recati davanti alla sede della prefettura: blocco stradale, presidio, slogan e cartelli. Uno era molto esplicito: «Moratti, senza gli ex Lsu, a scuola pulisci tu». Una delegazione, assieme ai rappresentanti sindacali, si è poi recata dal prefetto D’Onofrio, dove ha esposto la gravissima situazione. «Il rappresentante del governo – dice il segretario generale della Cisl di Lecce, Franco Surano
- si è messo subito in contatto con la presidenza del Consiglio, facendo pressioni affinchè la situazione venga risolta al più presto. Tra l’altro, ho interessato della questione anche il presidente della Regione Raffaele Fitto, il quale ha avuto un colloquio con i rappresentanti del governo centrale. La situazione è molto grave, ed al prefetto ho fatto presente che la questione rischia di esplodere». «Sembra, comunque – aggiunge Surano – che la vicenda potrebbe sbloccarsi, visto che stanno cercando di reperire le risorse necessarie. Del resto, in Italia sono interessati 16mila lavoratori, 1200 nel Salento». «C’è l’impegno a risolvere la questione – dice a sua volta Maurizio Spagnolo, rappresentante della Uiltcus – Si stanno muovendo su diversi livelli, grazie anche all’intervento del sottosegretario Alfredo Mantovano. Si parla di reperire le risorse all’interno del maxiemendamento: noi, comunque, giovedì saremo a Roma in occasione della manifestazione di carattere nazionale. Non molleremo di certo».
I lavoratori, dopo aver lasciato la prefettura, si sono poi portati in viale Rossini, dove hanno bloccato nuovamente il traffico all’altezza dello svincolo per Maglie. Erano le 13. Anche in questo caso code interminabili, automobilisti infuriati e lavoratori esasperati. Una giornata d’inferno. «Stiamo lottando per il nostro futuro – continuavano a esortare gli ex Lsu – Svoltate da un’altra parte, di qui non si passa»
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